certo che per chi vive in occidente, queste cose sono proprio assurde!

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  • #441
    Enrico
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    Dubai: sorpresa a fare sesso in spiaggia
    Giovane britannica ora rischia 6 anni

    La donna, Michelle Palmer, 30 anni, arrestata dalla polizia, mentre ubriaca, era in intimità con un uomo

    LONDRA (GRAN BRETAGNA) – Una giovane manager britannica impiegata a Dubai è stata arrestata sulla famosa spiaggia di Jumeirah dove un poliziotto l’aveva scoperta «in atteggiamento inopportuno con un uomo».

    Ora secondo i giornali inglesi rischia sei anni di carcere con le accuse di relazione sessuale al di fuori del matrimonio, oltraggio al pudore, ubriachezza in pubblico, resistenza ad agente di polizia.

    LA VICENDA – La signorina, Michelle Palmer, 30 anni, lavorava per una casa editrice che l’ha subito licenziata, senza attendere l’esito del processo, con un comunicato che è una condanna: «Dubai e gli Emirati Arabi Uniti offrono un’accoglienza tollerante, sicura, liberale e proficua per milioni di lavoratori stranieri… a seguito di questo incidente che viola i valori morali e culturali del Paese la società ha rescisso il rapporto di lavoro con Miss Palmer». Un’amica della britannica ha cercato di difenderla, descrivendola come «una ragazza gentile e piacevole che ha fatto solo un grosso errore». Michelle Palmer aveva partecipato a un party con colleghi della comunità straniera a Dubai (sono circa 100 mila i residenti britannici nell’Emirato e sono circa un milione i turisti che ci vanno in vacanza). Chi c’era ha riferito che si era bevuto molto, in particolare champagne gelato e la festa era andata avanti per molte ore. Poi c’era stata una passeggiata sulla spiaggia. Le effusioni. L’intervento della polizia. Una mezza rissa. L’arresto. «Dio solo sa come si dev’essere sentita quando si è trovata in cella, dopo che le era passato l’effetto dello champagne», ha detto l’amica. Anche il partner, di cui si conosce solo il nome di battesimo Vince, è stato arrestato e rischia la stessa pena, come ha confermato la rappresentanza diplomatica britannica a Dubai.

    REATO GRAVE – Fare sesso in luogo pubblico è un reato grave a Dubai. Anche l’uso di alcol è una faccenda seria. Ma l’accusa più seria, a quanto pare, è quella di aver consumato il reato sessuale al di fuori del matrimonio. Il conto delle pene varia tra i tre mesi e i sei anni, a seconda della severità del magistrato. La storia occupa la prima pagina del Sun, tabloid da tre milioni di copie al giorno che accompagna i vacanzieri del Regno Unito ovunque nel mondo. E per la verità il titolo non è particolarmente solidale con la compatriota: «Boozed-up brunette banged up for bunk-up on beach in Dubai», che significa più o meno «Brunetta ubriaca arrestata per aver avuto un rapporto sessuale sulla spiaggia». La cronaca riferisce anche che secondo l’imputazione la signorina «ha dato del “fucking muslim” al poliziotto locale e ha cercato di colpirlo con una scarpa dal tacco alto». Ripresa dal Daily Mail, tabloid da più di due milioni di copie con una certa vena xenofoba, la storia ha un titolo più patriottico: «British businesswoman faces 6 years in jail». La brunetta torna ad essere signora in carriera e merita di essere difesa dalla dura e repressiva legge araba. Ma nell’edizione online del Mail i commenti dei lettori sono divisi: «Non merita la nostra simpatia, era in un Paese sovrano che ha le sue leggi e le fa rispettare, a differenza di quello che succede in Gran Bretagna»; «Lavorava lì, doveva conoscere la loro legge»;
    ma anche «Da quei posti vengono a vivere da noi e vogliono imporre le loro leggi islamiche, poi non accettano che noi viviamo secondo le nostre abitudini quando andiamo a lavorare a Dubai» e «Ecco che cosa succede se si va a vivere o in vacanza nel quattordicesimo secolo di Dubai».

    Guido Santevecchi
    09 luglio 2008

    a dir poco assurdo! per quanto sia vero che sei in un altro paese con le sue leggi, qui sembra di stare nel “medioevo futuristico”, ovvero leggi medievali e strutture del futuro …

    #7978
    nicola
    Membro

    Si l’ho letto anch’io l’articolo sul Corriere. Benché come per altri casi a mio avviso le daranno una bella tirata d’orecchie ed un biglietto aereo in mezzo ai denti per tornarsene a casa, io ritengo le colpe sono soltanto sue e del suo partner. Chi vive qui (lei per tua informazione lavorava come residente in un’agenzia di pubblicazioni, quindi non aveva neanche la scusa di non sapere) é ben consapevole che esistono regole e sensibilitá morali da rispettare.

    Permettimi un paragone: io vengo a casa tua e tu come condizione chiedi agli ospiti di togliersi le scarpe e di non fumare. Sono io che mi devo comportare di conseguenza oppure sei tu che devi cambiare le regole?

    Dubai non ha graffiti con bombolette sui muri, il consumo di droghe é pressoché inesistente, il malcostume é marginale ed il livello di sicurezza é uno dei piú alti al mondo. Gli atti osceni in luogo pubblico sono punibili anche in occidente benché vengano usati pesi e misure diverse. Qui ci sono regole chiare entro le quali esiste tolleranza e libertá e francamente non capisco quando parli di strutture futuristiche e leggi medioevali. Ma perché… il sesso in pubblico, resistenza a pubblico ufficiale hanno una qualunque relazione con l’evoluzione delle strutture?

    Poi il Corriere si é perso qualche particolare. Infatti il poliziotto di pattuglia si avvicinó una prima volta intimandoli di lasciare la spiaggia e continuare in privato gli atteggiamenti poco nobili. Tornato, non ha potuto chiudere tutti e due gli occhi perché nelle spiagge pubbliche ci sono famiglie con bambini e vorrei vedere se tu con dei bimbi acconsentiresti a pratiche a sfondo erotico su una spiaggia anche in Italia. Non é bastato! Questi (che pergiunta ubriachi all’estremo) hanno iniziato ad insultare il poliziotto anche inveendo contro la religione di stato ed hanno tentato di picchiarlo con un tacco di una scarpa. Ma stiamo scherzando? Non esiste nessuna difesa per questi due e che paghino per la loro stupidaggine!

    Scusami ma non si tratta piú di moralismo intransigente ma di mettere dei paletti tra ció che é lecito e ció che non lo é.

    Non so se esistano delle “Banana Republic” in giro per il mondo ma il concetto di libertá é relativo visto che la tua libertá puó ledere quella di qualcun’altro. A questo punto su 7 miliardi di persone al mondo, il 5% non puó pretendere che tutte le civiltá si adeguino ai loro usi e costumi in nome del progresso (anche se da un punto di vista semantico avrei di che discutere).

    Ultima nota: se noi permettiamo agli immigrati di infrangere le regole senza esercitare la certezza della pena, beh é un nostro errore e non dobbiamo pretendere che altri paesi facciano lo stesso.

    #7980
    Enrico
    Membro

    Nicola il tuo discorso non fa una piega sotto il punto di vista morale e legislativo, però permettimi di considerare che alcune regole di quel luogo viste da qui sono assurde.
    A chi non capita di ubriacarsi una volta? ho capito che chi vive li lo sa, ma non è possibile “non sgarrare mai”, almeno per me.
    Il consumo di droghe li è punito mi sembra con minimo 4 anni … insomma, io considererei un tantinello di più le quantità e non il consumo in se e per se. Però mi rendo conto che è soggettivo e opinabile quello che sto cercando di dire.
    ps: Le banana republic esistono eccome, l’italia ne è esempio lampante.

    #7981
    nicola
    Membro

    Caro Enrico, credo tu ti sia perso qualche pezzo. Questi due non sono stati messi in gattabuia per essersi ubriacati, infatti se la loro colpa fosse stata solo quella forse dentro non ci sarebbero proprio finiti. Questi sono stati messi dentro per atti osceni in luogo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale. Le aggravanti morali sono solo di contorno. Io qui ci vivo da oltre quattro anni e credo di poter vantare l’esperienza necessaria per esprimermi. Nel 2007 ci sono stati diversi italiani beccati con delle sostanze stupefacenti, chi condannato a 4 anni e chi non ancora condannato sono stati tutti liberati. Il paese ha il diritto e dovere di esercitare leggi intransigenti per garantire un livello di sicurezza che noi non osiamo neanche sognare. Mi spiace ma io e tutti gli amici occidentali e non che conosco sono in linea con il mio pensiero, un sentimento che ci attrae a questo paese. Adesso che ho un figlio ne sono ancora piú convinto di prima.

    #7982
    Lore
    Membro

    Salve, io sono d’accordo con Nicola. Da noi in Italia è un’indegenza assistere ad atti osceni, soprattutto davanti a bambini e famiglie.
    Ed anche se le leggi fossero severe, in Italia non verrebbero applicate.
    Non sono esagerate le leggi arabe, difatti da noi si assiste ad atti osceni e rapporti sessuali a pagamento…e spesso capita al mare, ad esempio di vedere coppie avvinghiate luno all’altro con l’intento di fare “petting” non curanti di chi gli sta attorno.
    Oppure in alcune panchine anche in pieno centro mi è capitato di vedere, un lui che palpeggia il seno di lei o una lei che infila la mano dentro i pantloni di lui…insomma costoro non hanno dignità.

    E poi il rispetto è una cosa molto importante, almeno da noi in Sicilia, figuriamoci nei paesi arabi.
    E poi smettiamola col fatto che gli arabi vogliono imporci le loro regole a casa nostra…se vogliono indossare il velo che lo facciano, a Palermo ad ese. siamo in piena sintonia con gli arabi che tralaltro adorano e rispettano ad es. gesù come profeta e la madonna, facendo
    anche lor degli ex voto con dei nastrini bianchi.

    #7985
    Lore
    Membro

    Inoltre sono sempre e comunque di cattivo gusto anche nella nostra vecchia e democratica Europa queste pratiche ..soprattutto perche’ stiamo parlando di una spiaggia pubblica.

    Vorrei ricordare che qualche anno fa, sempre 2 inglesi sono stati arrestati a Fiumicino perche’ si erano messi a ….. >’.’.’<
    in un posto pubblico …ok poi li hanno rilasciati…ma il reato di atti osceni in luogo pubblico esiste anche da noi ed e’ penale

    #7993
    nicola
    Membro

    Volevo proporre due articoli a confronto per giustificare la mia stizza per come la notiza sia stata presentata dal giornale nostrano e come invece siano stati omessi dettagli importanti:

    L’articolo sul quotidiano inglese [GN]: http://www.gulfnews.com/nation/Police_and_The_Courts/10227898.html

    L’articolo sul Corriere della Sera: http://www.corriere.it/esteri/08_luglio_09/inglese_carcere_dubai_sesso_spiaggia_8dced65a-4ddc-11dd-8808-00144f02aabc.shtml

    #7994

    Ciao,
    non avendo mai vissuto in quei Paesi (ma interessato a farlo prossimamente) vorrei innanzitutto stigmatizzae il titolo del post, che mi sembra davevro fuori luogo.
    Infatti, si fosse trattato di altri atti assai piú gravi, tipo punizioni pubbliche, lapidazione ecc. cui anche gli occidentali di passaggio sono spesso costretti a presenziare (attivamente) allora avrei senz’altro condiviso. Sovranitá o meno, quella é barbarie inaccettabile.

    In questo caso, invece, mi pari si tratti semplicemente di far rispettare la legge, in modo piú o meno intransigente.

    Il problema, a mio modo di veder, sta nel concetto di “tolleranza” ormai diffuso in occidente. Tolelranza per tutti quelli che si pongono al di fuori di ogni regola e legge e, entuaalmente, impongono la loro. Non importa che si tratti di immigrati albanesi, romeni, musulmani, teppisti piú o meno globalizzati ecc.

    In Italia, l’educazione civica (una volta materia d’insegnamento obbligatorio) non si sa cosa sia, di leggi e regole si ha una conoscenza a dir poco approssimativa (a partire dal banale codice della strada) e poi ci si lamenta quando ci si accorge che la nostra societá sta sprofondando nel caos dell’immigazione incontrollata, mentre avevamo avuto decenni di vantaggio per imparare da esperienze ed errori di altri Paesi che c’erano passati prima (vedi Francia, Germania, USA ecc.).

    Su questo fatto specifico, concordo pienamente con Nicola e con Lore, che i due abbiano molto probabilmente esagerato e che anche alla tolleranza di Dubai ci sia un limite. E quando questo viene superato, mi par giusto che chi sbaglia paga.

    Molto probabilmente dovremmo cominciare a pensarci anche noi, se vooremo almeno tentare di salvare qualcosa della baracca che sta cadendo a pezzi.

    Ciao

    Paolo

    #8045

    Sembra che le conseguenze del comportamento scellerato dell’Inglesina non tardino ad arrivare. Sto leggendo “Il Giornale” e in una delle pagine ESTERI trovo un paio di articoli dal titolo:
    Turisti si baciano in spiaggia: 79 arresti a Dubai
    “Giro di vite nel più tollerante dei Paesi musulmani. Già fermate decine di stranieri per «atti indecenti» sotto l’ombrellone
    Costruite in fretta e furia alte torri per sorvegliare i bagnanti. E nuova illuminazione artificiale di notte…”

    Stretta islamica anche in altri «paradisi»
    “Niente caffè al bar o passeggiata lungo il corso cittadino per coppie di semplici amici. Niente camera doppia in hotel, senza un certificato ufficiale di matrimonio. Vietati pure i baci in pubblico, se «troppo appassionati». Non siamo in Arabia Saudita o Iran, dove le famigerate polizie religiose fanno tremare i cittadini e condizionano i movimenti dei turisti stranieri. Succede, invece, in Indonesia, Malesia e Yemen, esotiche mete di vacanza, nonché – in alcuni casi – alleati dell’Occidente nella lotta al terrorismo. Preoccupa perché il fenomeno delle «buoncostume» dilaga col tacito consenso dei governi, sempre più accondiscendenti verso le frange radicali della società. …. “

    Gli articoli mi sembrano piuttosto equilibrati, tendono (sopratutto il primo) a mettere in evidenza la difficoltà cui si trovano a far fronte i governi moderati, davanti all’opinione pubblica, a quella dei paesi più integralisti e – sopratutto – alla dilagante piaga dei gruppi fondamentalisti.

    Ecco, forse – più che altri paventati rischi di guerre più o meno mediatiche – una possibile restrizione delle libertà individuali ed un clima tendenzialmente meno tollerante potrebbe essere la causa di un brusco stop dell’espansione degli Emirati, qualora si trovassero costretti ad una islamizzazione integralista e radicale.

    Il bello è che per i progressisti chic dell’occidente, i cattivi siamo noi occidentali che non concediamo spazi adeguati agli immigrati per la libera manifestazione della propria identità, cultura e religione (anche quando massacrano la propria figlia, rea di essersi occidentalizzata).

    In quest’ottica, credo che il migliore sostegno ai governi moderati dell’area possa venire proprio da un atteggiamento responsabile, consapevole e rispettoso da parte degli occidentali, per evitare di fornire pretesti di questo tipo a quei pazzi fanatici che vorrebbero riportare tutti nel medio evo (da cui – loro – non sono mai usciti).

    Paolo

    #8047
    nicola
    Membro

    Vediamo se ci accordiamo con un paragone familiare… “un rumeno assassina una signora dopo averla violentata” e l’attuale esecutivo compatto propone la schedatura di tutti i Rom. L’Europa (Spagna per primi) rispondono descrivendoci xenofobi. Io che cerco di andare oltre le esagerazioni verbali della Lega, mi chiedo come abbiamo potuto permettere che in tutti questi anni abbiamo tollerato il degrado delle grandi periferie permettendo che venisse censita tutta la popolazione tranne loro che quindi indisturbati hanno nascosto bambini rubati, bambini alla scuola e contribuito ad aumentare la criminalitá.

    Adesso veniamo a Dubai. Le persone fermate innanzitutto lo sono state in spiagge pubbliche e non private (che invece sono il 90%). Poi cosa stavano facendo? Io lo so perché qualcuno di mia conoscenza ha assistito alla scena: “limonavano”. Quindi non si trattava di un bacio su una guancia o di un topless, ma di un atto che non so tu e chi ci legge come la pensa, ma questi atteggiamenti li ritengo preliminari di un atto sessuale. In spiaggia pubblica, dove peraltro ci sono bambini e famiglie locali, si va per fare il bagno o per prendere il sole. Questi sono stati portati in ufficio di polizia, avvertiti e rilasciati dopo essere stati multati. L’arresto quindi non é sempre sinonimo di detenzione.

    Dubai é una cittá tollerante e cosí rimarrá, ma ci sono dei limiti, che peraltro non sono molto al di fuori di quelli che rappresentano il senso comune del pudore. Quindi é giusto che i giornali riempiano gli spazi ma il dovere di questo forum é quello di informare in modo diretto e senza filtri.

    Per contrastare poi l’accostamento tra quelli che vengono chiamati “altri paradisi” e Dubai, io eviterei il paragone di Dubai con l’Indonesia per esempio che é il paese con la piú grande popolazione musulmana al mondo di cui parte considerata anche integralista. Dubai e gli Emirati sono una nazione tollerante e aperta. La gente viene qui anche a sposarsi nelle spiagge private con rito cristiano (visto di persona). Conosco almeno 4 coppie di amici che si sono conosciuti e frequentati qui prima di unirsi in matrimonio. Noto nei centri commerciali coppie di locali che camminano mano nella mano. Insomma per essere sicuri di vivere senza il dubbio di offendere nessuno e quindi evitare l’imbarazzo di essere richiamati, la parola d’ordine e solo una: “discrezione”. Di qui a parlare di repressione ce ne corre. Che dici?

    #8048

    Dico che sono perfettamente d’accordo con te. Infatti, avevo chiuso il mio post dicendo che un atteggiamento responsabile degli occidentali sarebbe il migliore antidoto ad una possibile deriva integralista.

    Sono poi particolarmente felice di leggere nel tuo post le precisazioni sui fatti descritti.

    Auguriamoci che nulla cambi, se non in meglio.

    Ciao

    Paolo

    #8049
    nicola
    Membro

    Caro Paolo,

    dopo dodici anni vissuti nel Golfo di cui 4 a Dubai, ti assicuro che le cose stanno cambiando solo in meglio. Anche la percezione delle popolazioni locali sugli stranieri sta avendo riscontri positivi quindi non posso essere altro che ottimista.

    #8190
    nicola
    Membro

    I due interventi di Enrico di colpo mi sono tornati in mente mentre davo uno sguardo al TG. Ad Eboli chi viene trovato a fare effusioni puó essere multato fino a 500 euro. Sono concorde a questo genere di disposizioni perché certi atteggiamenti perché certi fatti privati devono appunto rimanere tali.

    #8288
    beatrice
    Membro

    Enrico ha scritto:


    > Nicola il tuo discorso non fa una piega sotto il
    > punto di vista morale e legislativo, però
    > permettimi di considerare che alcune regole di
    > quel luogo viste da qui sono assurde.
    > A chi non capita di ubriacarsi una volta? ho
    > capito che chi vive li lo sa, ma non è possibile
    > “non sgarrare mai”, almeno per me.
    > Il consumo di droghe li è punito mi sembra con
    > minimo 4 anni … insomma, io considererei un
    > tantinello di più le quantità e non il consumo
    > in se e per se. Però mi rendo conto che è
    > soggettivo e opinabile quello che sto cercando di
    > dire.
    > ps: Le banana republic esistono eccome, l’italia
    > ne è esempio lampante.

    infatti e per questo che le cose vanno male! mi spiace ma non son d’accordo! son rimasta meravigliata le gioiellerie nn hanno sistemi di sicurezza al max qualche telecamara e porte aperte! i polizziotti nn hanno armi ne bastoni!

    come ha detto qualcuno in altri post la decenza si e’ persa ! ed e’ di questo che si tratta!

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