colpita anche Dubai.

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  • #1270
    lukeit
    Membro

    Da la Stampa:

    Bye-bye Dubai, manager in fuga e case deserte.

    Le auto abbandonate all’aeroporto. Gli italiani: “Navighiamo a vista”

    FRANCESCO MOSCATELLI
    Le carrozzerie fiammanti di Suv e berline sono coperte da un sottile strato polvere. Le chiavi sono al loro posto nel cruscotto, come se il proprietario fosse andato a pagare il parcheggio. Ma un bigliettino di scuse, scarabocchiato prima di imbarcarsi da manager e consulenti in fuga dal sogno diventato incubo, raccontano un’altra storia. Sono le auto abbandonate all’International Airport di Dubai dagli occidentali scappati dall’Eden di grattacieli e centri commerciali cresciuto a suon di «real estate» e manodopera del sud est asiatico a basso costo. La polizia sostiene di averne contate tremila solo negli ultimi mesi. Poche o tante che siano, sono diventate il simbolo di questa Disney travolta dalla realtà, vittima di una sbornia economica a doppia cifra, con il Pil che cresceva dell’8,5% all’anno e le casse dello Stato che registravano un attivo di bilancio pari a 1,5 miliardi di dollari. L’estate scorsa, all’International Airport, atterrava un aereo pieno ogni tre minuti e tutti i giorni venivano registrati 15 mila nuovi visti d’ingresso. I cantieri lavoravano 24 ore su 24, impegnando il 20% di tutte le gru del pianeta e i paperoni correvano a comprarsi il loro posto al sole «tax free». Accadeva sei mesi fa, ma sembra un’altra vita. Oggi la recessione è tutta in un numero: -50%, quanto sono crollati improvvisamente i prezzi degli appartamenti nell’esclusivo resort di Palm Jumeirah. «La crisi? L’ho vista dalla finestra dell’albergo osservando il cantiere di Palma Deira, uno dei tre arcipelaghi artificiali: non c’era il solito viavai di camion e betoniere, regnava un silenzio irreale – racconta un commerciante di gioielli milanese, rientrato ieri mattina da un viaggio di lavoro negli Emirati – Sui giornali locali si parla di un crollo del 15% del turismo e del 30% nel commercio, le banche stanno rinegoziando i mutui. A Dubai, se le cose vanno male, ci mettono un secondo a licenziarti. Non ci sono sindacati e hai un mese di tempo per tornare a casa».

    C’è chi parte, ma c’è anche chi fugge a gambe levate. La Sharia, che ispira anche la legislazione commerciale dell’Emirato, non ammette sgarri. «É un paese piuttosto liberale, ma ti tengono in carcere un mese se ti trovano ubriaco al volante – spiega Gilda Fridegotto, 27 anni, a Dubai da oltre tre anni per la International Finance Corporation -. Qui se fai un assegno scoperto finisci dritto in prigione. Figuriamoci se qualcuno è accusato di bancarotta fraudolenta». L’ultimo a pagarne le spese, pochi giorni fa, è stato un egiziano, bloccato al check-in pochi istanti prima di salire a bordo del suo volo per Londra: ha creato un buco da un miliardo di dollari con un reticolo di società finanziarie che garantivano interessi da capogiro, fino al 20% annuo. Ma il panico si sta diffondendo anche tra gli operatori onesti, abituati a vivere in lussuosissime ville vista mare: da Natale ad oggi i loro consumi si sono ridotti del 25%. «Ho molti amici che si preparano a rientrare in Inghilterra e in Germania – continua Gilda -. Qualche cifra? Mi dicono fino a duemila persone al giorno, così tante che gli uffici governativi non riescono a sbrigare in tempo tutte le pratiche burocratiche. Il costo della vita è esorbitante: i dati ufficiali affermano che l’inflazione è al 10% e i tassisti, per sbarcare il lunario, devono lavorare anche 13 ore al giorno».

    Cerca di sdrammatizzare Roberto Bagni, reggente del consolato italiano di Dubai: «Dal nostro osservatorio vediamo connazionali che se ne vanno, ma anche qualcuno che entra nel paese. Le difficoltà ci sono, inutile negarlo, e molte società stanno sfoltendo gli organici, a tutti i livelli. Basta guardare il traffico». Gli unici progetti che si salvano sono quelli gestiti dal governo, come la nuova ferrovia da 50 km che collegherà l’aeroporto alla zona dello shopping. «Cosa farà il governo? È questo il vero punto interrogativo – analizza il commerciante di gioielli, che preferisce non esporsi -. Metterà i soldi per ricapitalizzare le banche? A Dubai decide tutto la famiglia regnante e le informazioni sono centellinate. È difficile capire cosa si muova sottobanco». I dubbi riguardano il rapporto con gli altri Emirati, in primis Abu Dhabi. «Ormai navighiamo a vista: se i lavori di costruzione hanno superato il 60% si procede, altrimenti tutto si ferma – racconta Giulio Meroni di Meritalia, uno dei volti dell’arredamento Made in Italy in Arabia, con una squadra di operai pronta a partire per l’Emirato lunedì prossimo – Era inevitabile: Dubai non poteva crescere per sempre. In Qatar, Oman e Abu Dhabi le difficoltà si sentono molto meno. Il futuro di Dubai è nelle loro mani. Cosa faranno gli Emirati conservatori, le formichine ricche di petrolio? Ascolteranno il lamento della cicala?».

    la stampa, 7 febbraio 2009.

    #12029
    emiramax
    Membro

    Diciamo che i giornalisti italiani non hanno di meglio da fare e passano il tempo a scrivere str…… !!!

    #12032
    Dino54
    Membro

    Ciao emiramax,sono d’accordo con te,i nostri giornalisti tendono sempre a gonfiare le notizie così sperano di vendere di piu’.Comunque non credo a quello che anno scritto sembra una trama da film di fantascienza dove arrivano gli alieni e tutti abbandonano la citta’,ma per favore!!!!!! (l’invidia e’ una brutta bestia)

    #12034
    dubai
    Membro

    non è questione di invidia….facevano lo stesso quando le cose andavano benissimo….devono fare notizia, quindi estremizzare…

    non è l’unico articolo di questo genere….ne arrivano ogni settimana da qualche tempo…il bello che ogni volta il prezzo delle case cala del 50%….se fosse cosi tra poco ci pagano per comprarle!

    #12037
    bordi
    Membro

    ….Bene, allora…..se trovate qualche costruttore che mi dà anche solo 50.000 € per l’attico all’ultimo piano del Burj Dubai……..giuro che mi sacrifico io !!!!;)

    #12038
    nicola
    Membro

    Signori, abbiamo per l’ennesima volta toccato il fondo con del ridicolo. Negli emirati vi sono una media di 1500 persone che escono e quasi 2000 che entrano. In altre parole nonostante non sia tutto rose e fiori, sono ancora piú quelli che entrano rispetto a quelli che escono. L’articolo contiene altre inesattezze, ovvero la punizione per gli assegni scoperti. Mai visto nessuno nei guai per un assegno scoperto (purtroppo lo dico per esperienza diretta sulla mia pelle). Il mio vecchio padrone di casa quando stavo in affitto si lamentava di aver tentato di incassare assegni di altri affittuari di suoi immobili e questi erano scoperti. Sono pronto a dimostrarlo con piú esempi e con diverse testimonianze. Poi se qualcuno crea buchi per un miliardo di dollari voglio vedere in quale paese non gli darebbero la caccia, e non parlo del governo :)

    Roberto Vagni (e non Bagni) era l’agente consolare dell’agenzia consolare italiana a Dubai. Oggi non é piú agenzia perché da dicembre é diventata Consolato Generale d’Italia e pertanto in attesa di nomina ufficiale, l’agente consolare rimane come reggente e sottoscrivo la sua sdrammatizzazione. Non é vero che vanno avanti solo i progetti al 60%. Vanno avanti tutti i progetti iniziati e per i quali i quattrini sono giá stati stanziati dagli investitori e pertanto non esistono giustificazioni per bloccarli perché in realtá i quattrini li hanno giá incassati. Anche quelli coperti da Escrow Account, sono una garanzia totale per la banca e quindi semmai gli istituti di credito si cautelano con maggiori verifiche sul progresso e stato dei lavori per essere certi che i contrattori spendano i soldi per i progetti. Ufficialmente i progetti sospesi sono una cinquantina e quelli cancellati sono 8. Questi (lista che l’amico Lordshadow in un altro intervento ha gentilmente allegato) erano solo pianificati e quindi non sono mai stati incominciati. Poi se qualche developer fa il furbo, si é intascato i quattrini e non ha costruito é una pratica che farebbe con o senza crisi.

    Dubai ha avuto una botta d’arresto sulla crescita che ritenevo veramente poco salutare perché selvaggia e con un inflazione insostenibile. Il costo della vita é giá oggi considerevolmente ridotto rispetto a sei mesi fa e forse si ridurrá maggiormente, per gli alimentari, gli affitti e i beni di prima necessitá. Dubai sta maturando e questa crisi é una terapia intensiva, dolorosa ma necessaria, ma Dubai é ben lontana dal fallimento e dalle previsioni apocalittiche di cui parla l’articolo. I professionisti seri che conosco stanno continuando a lavorare dignitosamente. La mia societá continua a lavorare e questo mese abbiamo pure assunto qualche lavoratore. Quindi sicuramente stringendo la cinghia ma senza lamette ai polsi. Poi non nascondo che non si puó generalizzare per tutti i settori e ovviamente gli ultimi assunti forse hanno pagato per primi questa situazione di magra come alcuni utenti del forum hanno purtroppo testimoniato.

    Quindi vi prego filtrate bene gli articoli perché fanno diventare un piccolo camaleonte come un dinosauro usando lenti d’ingrandimento studiate apposta per esagerare qualsiasi notizia positiva e negativa. Come quando fino ad un anno fa leggevo articoli inverosimili, che bastava atterrare a Dubai per diventare miliardario e accendersi un sigaro con banconote da cento euro. Balle megagalattiche che noi che viviamo da anni a Dubai conoscevamo e ci ridevamo su. Adesso c’é crisi, non si nega, ma c’é molta piú crisi in Europa che quest’anno produrrá quasi dieci milioni di disoccupati, altro che i 1500 lavoratori che se ne vanno chi perché ha perso il lavoro e chi in modo precauzionale (come alcuni che conosco io) si sono trovati sistemazioni di rifugio a casa propria.

    Filtrate gente, filtrate! ;)

    #12041
    nicola
    Membro

    Signori volevo solo aggiungere qualche numero ufficiale a conferma di quanto é stato scritto. Quando ho detto che negli Emirati si cancellano 1500 visti al giorno mi sbagliavo perché é nella sola Dubai. Lo stesso vale per i 2000 nuovi visti perché non solo anche in questo caso si tratta del solo emirato di Dubai ma i 2000 in realtá sono 2500. In altre parole nonostante l’esodo lo scarto é in positivo di 1000 residenti in piú ogni giorno a Dubai. Questi numeri avvalorano ancora di piú la mia teoria che si sta creando del terrorismo mediatico rispetto alla vera entitá della situazione.

    #12042
    liam
    Membro

    Ciao Nicola,

    ho letto anch’io i dati sulla cancellazione dei visti e sui nuovi visti emessi.
    Rimango pero’ perplessa….

    Il mio lavoro e’ sia di PRO dentro la Jebel Ali che di relocation.
    Quando sono in Jafza ti assicuro che la fila e’ enorme solo nel counter per cancellare i visti…
    Non puoi non aver notato che c’e’ meno traffico, che tante case in Arabian Ranches sono vuote e che c’e’ meno fila al supermarket.
    Dove sono i nuovi 1000 arrivi al giorno?

    Per quanto riguarda il mio lavoro di relocation la mia societa’ di relocation ha licenziato il 60% del personale, tre grosse compagnie di costruzioni emiratine hanno bloccato le assunzione (per non parlare dei licenziamenti ) e i real estate agents mi chiamano tutti i giorni perche’ hanno proprieta’ da vendere o da affittare e il mercato e’ fermo.

    I dati “ufficiali” passati dalla stampa in questo momento sono da prendere con le pinze e credo che chiunque viva qui lo sappia bene.
    Passo e chiudo.

    #12044
    nicola
    Membro

    Lia, condivido le tue perplessità anche se forse frequentiamo supermercati diversi. Proprio ad Arabian Ranches (dove penso viviamo entrambi) io non noto differenze, ieri sera mi sono fatto la mia bella coda come due o tre mesi fa. Lo stesso vale per Spinneys. Al Mall of the Emirates di venerdí continuo a non trovare parcheggio.

    Anche io sono perplesso su uno scarto di 1000 residenti in piú e come ho giá affermato prima la situazione é tutt’altro che rosea. Detto questo, non condivido nel modo piú assoluto della visione apocalittica. I ristoranti che normalmente frequento continuano ad essere pieni a discapito degli hotels che invece raggiungono tra il 50% e 60% di occupancy rispetto alla media dei 94% dell’anno scorso nello stesso periodo e il discorso dei turisti e del calo é ovvio e anche di questo ne ho parlato nell’intervento precedente.

    Vorrei semplicemente leggere commenti piú analitici e testimoniati da chi a Dubai ci vive. Ovvio che se in questo forum dovesse intervenire una persona che purtroppo ha perso il lavoro difficilmente asseconderebbe le mie analisi e probabilmente darebbe sfogo ai propri sentimenti emotivi.

    #12046
    lukeit
    Membro

    Io ho solo riportato un articolo di un’importante quotidiano italiano.. poi chiaramante c’è da fidarsi e non dei giornalisti.
    diciamo che la verità sta sempre in mezzo, e che comunque se c’è una crisi mondiale (ovviamente ci sarà anche una ripresa), questa colpisce Dubai come melbourne o Londra.

    #12047
    Dino54
    Membro

    Ciao Nicola,volevo capire qui in Italia ,ed anche in europa c’e’ crisi,a parte che credo sia una cosa globale ma siccome vorrei tornare a Dubai per lavoro in quanto sono un’artigiano che lavora il vetro di murano ed ho partecipato ad una fiera al World Trade Centre la zona era za’abeel, secondo te,ne vale sempre la pena?Scusa se la domanda puo’ sembrarti stupida.Saluti

    #12048
    nicola
    Membro

    Per nuove iniziative suggerisco di attendere perché ogni settimana ci sono novità importanti che siano positive o negative. Quindi il mio suggerimento é di rimanere alla finestra e aspettare.

    #12054
    liam
    Membro

    Nicola, ho perso un pezzo…
    Ricapitoliamo : l’articolo postato da Lukeit era inesatto anzi nel tuo post di stamattina parli di terrorismo mediatico e poi tu pubblichi cifre “ufficiali” che sappiamo tutti essere sbagliate.
    Credi veramente che il saldo dei visti sia positivo? Forse contano i visti turistici…
    Mi scrivi che sei perplesso… e allora perche’ sbandieri dati che non condividi?

    Mi parli del supermarket degli Arabian Ranches e io ti confermo che mesi fa non c’era mai posto nel parcheggio e si faceva la fila anche alle 8 del mattino, ora e’ diverso…
    Mi parli del Mall di venerdi…Ti faccio presente che anche in Italia al sabato non trovi parcheggio nei centri commerciali.
    Torniamo a Dubai.
    E il traffico?Notato niente? Ti sei accorto di quanti bus di workers in meno ci sono in giro?

    Vuoi commenti analitici da chi vive a Dubai?
    Veramente?

    #12060
    nicola
    Membro

    Lia, ci stiamo confrontando non su statistiche ufficiali o rilevate da un istituto preposto a fare questo lavoro ma su supposizioni nostre. In questo senso possiamo continuare all’infinito senza arrivare ad una conclusione. Le statistiche che tu hai supportato nell’articolo scritto da La Stampa sono da apocalisse. Se leggi bene la mia risposta (anche la prima) non ho messo in dubbio che la situazione a Dubai non sia rosea. Ho solo affermato che anni fa qualcuno parlava di Dubai = Bengodi, lo ritenevo sbagliato, come oggi ritengo fuori luogo fornire percezioni di catastrofe totale. Io ho riportato esempi di persone a cui le cose non stanno andando male, me compreso per quanto concerne la mia attivitá. Non si fa il bagno nell’oro come durante il periodo di speculazione selvaggia di fino a un sei mesi fa, ma la veritá in questo caso non penso stia tutta e completamente da una parte e il fatto che tu ed io e il 90% dei frequentatori di questo forum siamo ancora a Dubai a lavorare penso sia un esempio concreto che se la cittá si fosse dimezzata saremo anche in molti meno a scrivere sul forum. Tutti i miei amici, non ce n’é uno che ha perso il lavoro e che ha fatto i bagagli e di gente ne conosco. Con questo non metto in dubbio che la situazione sia difficile e meno rosea di prima ma non capisco perché di colorare le informazioni con delle esagerazioni. Il boom non c’é piú, siamo tutti d’accordo. Le societá stanno riducendo (non tutte) gli organici e molti sono costretti a ritornare in patria. Ma quando sento assurditá del tipo che 30,000 automobili sono state abbandonate all’aeroporto di Dubai, tu credi che i parcheggi possono ospitare un simile numero di auto? Ma come tu ed io possiamo nutrire qualche dubbio sui numeri positivi ufficializzati dalle autoritá, non ritieni allo stesso modo legittimo pensare che anche sui numeri negativi qualcuno ci abbia ricamato su un po?

    Quindi tu hai estrapolato una mia frase sui dubbi nelle cifre che rilasciano e hai messo in evidenza quella che credi una contraddizione. Io invece (forse mi sono spiegato male) ho posto dubbi sui numeri (penso sia legittimo) ma non solo quelli positivi che vanta il governo ma anche quelli negativi che vanta chi diffonde informazione ed ho riportato la grande menzogna che qui mettono al patibolo per assegni scoperti e su questo non ho bisogno di affidarmi alle statistiche ma posso provarlo con esperienze dirette. Si parla di traffico ridotto? Mi é permesso fare delle riflessioni oppure rischio di essere deriso per avere le fette di salame negli occhi?

    Foto da me scattate con il mio cellulare oggi dalla mia auto mentre mi accingevo verso l’aeroporto da Media City:

    Jumeirah Road (adiacente a Knowledge Village) ore 17:20

    Ancora in Jumeirah Road ore 17:32

    Adiacente al Kempinski sulla Shk Zayed, 17:54

    Sempre sulla Shk Zayed, 18:08

    Shk Zayed all’altezza del concessionario VW, 18:17

    Finalmente la biforcazione che porta verso Garhoud, 18:28

    Poi per chi legge e non conosce Dubai vogliamo fornire qualche altro dettaglio? Ovvero che fino a 8 mesi fa sulle strade principali era pieno di cantieri con i lavori in corso? Che Al Garhoud oggi é diventato scorrevole dopo che é stato aperto il ponte a 5 corsie per senso di marcia? Che Business Bay si é portato via una gran fetta di automobili che provenivano da aree tipo Mirdif? Che il terminal 3 dedicato solo alla Emirates ha diluito la congestione prima concentrata in un unico terminal? Che Emirates road oggi é meno congestionata anche per via del mega ponte che hanno costruito adiacente ai Ranches?

    Io non metto in dubbio che qualche informazione sia un po’ troppo ottimista anche nell’intento di limitare il panico che si sa bene non fa sotto tutti i punti di vista, ma, perdonami se mi ripeto per l’ennesima volta, gradirei leggere analisi piú approfondite. Con questo mi metto sempre a disposizione per ammettere eventuali errori di valutazione di fronte alle evidenze e quindi non mi sottraggo a qualsiasi opinione diversa dalla mia.

    #12074
    emiramax
    Membro

    Scusate se esco dal coro, ma vorrei analizzare anche altre situazioni.
    A Dubai oggi ci sono meno persone, lo confermo, a seconda del mia esperienza quotidiana.
    Premetto che posso evitare le ore di punta e non abito in zona trafficata….
    Credo la situazione sia un altra:
    1° il turismo proveniente da paesi anglosassoni, che stanno veramente “morendo di fame”, è calato.

    2° il petrolio è attualmante, anzi da un po’, sottocosto; questo porta gli stessi emirati a non spingere più di tanto i consumi….. e parlo in generale.

    3° forse la cosa più importante, le società site in Dubai, sono veramente tante, forse non so scrivere questo numero; tra queste molte multinazionali, inglesi, americane, cinesi e chi più ne ha più ne metta…
    Quindi ?
    Quale miglior momento per disfarsi di manager che costano un occhio della testa e oggi non servono più !!!!
    La crisi è un ottima scusa per farsi i comodi propri.

    4° altro argomento importantissimo:
    chissà perchè, i media di tuutto il mondo, sparano a zero su Dubai ????
    Forse perchè hanno paura che i capitali vadano all’estero ????

    5° ed ultimo….
    credete veramente che gli emirati abbiano bisogno di noi ???
    Potrebbero domani collocare due bombe e annullare tutto e vivrebbero comunque di rendita per almeno 500 generazioni….

    Io vivo qui, amo Dubai… arrivo da Milano, quindi sono portato a vivere in una città… amo il mare…
    amo le comodità… credo nelle opportunità…
    Ad esempio: si legge ovunque che Dubai cresce grazie allo sfruttamento di popoli minori, quali ad esempio indiani, pakistani e filippini.
    Bene signori, venite sul posto e guardate i loro visi….
    Sorridono…
    Hanno uno stipendio…
    Da fame ? 200 euro mese ? lavoro duro ? vivono in 6 in un appartamento ?
    Bene: a casa loro, lo stipendio è di un decimo, per un lavoro analogo, qui di lavoro non si ammazzano, anzi, vedere per credere… alloggio e spostamenti, sono normalmente pagati dal datore di lavoro…
    Ma, domanda: sapete in quanti vivono in una casa al loro paese ? o sapete almeno in quanti vivono e come, in una casa in Italia queste persone ?

    Qui tutto si sta consolidando e nonostante tutto, tra poco, molto prima che da altre parti, si ricomincerà a fare sul serio !!!!!

    Come ha già scritto qualcuno:
    VEDERE PER CREDERE !!!!

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