Dubai e le bugie sul fuggi fuggi

Dubai e le bugie sul fuggi fuggi

Forums Forum Ritroviamoci Dubai e le bugie sul fuggi fuggi

  • Il topic è vuoto.
Stai visualizzando 11 post - dal 1 a 11 (di 11 totali)
  • Autore
    Post
  • #1333
    nicola
    Membro

    Buongiorno a tutti i forumisti.

    Onestamente avevo l’imbarazzo su dove scrivere questo intervento, poi siccome ho deciso di accennare ad un evento al quale ho avuto il piacere di partecipare ieri sera (25 febbraio 2009) allora ho scelto la sezione ritrovi. É raro che io mi presti a questo genere di interventi di mia iniziativa e non come risposta ad un intervento creato da un altro utente, ma visto il baccano creato dai media su Dubai, i vari interventi di persone molto preoccupate per il proprio futuro e/o investimenti, ho ritenuto importante fornire anche un mio contributo in merito.

    Ieri sera, mercoledí 25 febbraio sono andato a vedere il concerto di James Blunt. Uno spettacolo organizzato come meglio non si poteva e grazie anche all’artista me lo sono goduto tutto assieme ad altre migliaia di partecipanti che rendevano impossibile di spostarsi senza fare a spinte, una folla come raramente ho potuto trovare in un concerto a Dubai negli ultimi 5 anni.

    Non mi sono spinto di scrivere queste righe per fare il resoconto di un concerto, ma é stata un occasione per misurare l’effetto della recessione. Sono convinto i concerti non siano una spesa paragonabile ai beni di prima necessita. Strano quindi che il pubblico pagante fosse così numeroso e che in proporzione alle catastrofi annunciate dai media e anche in questo forum da qualche utente poco innamorato di Dubai, anche qui la partecipazione non si sia dimezzata, anzi…

    La crisi c’é, su questo non v’é dubbio. Ho anche conosciuto piú di una persona che purtroppo é stata vittima di questa crisi e ha perso il lavoro, una manciata di persone su centinaia, ma che meritano comunque il nostro rispetto e l’auspicio che questa per loro sia una parentesi di brevissima attesa. La cosa che peró mi ha fatto piacere é la loro determinazione nel resistere alla tentazione di fare le valige e rimboccarsi le maniche di camicia per cercare una nuova opportunità, Ma piú di tutto ho apprezzato enormemente la correttezza dimostrata di non rivoltarsi contro Dubai per pura ripicca consapevoli che Dubai é un contenitore dove il destino non é solo nelle mani di chi governa ma anche e soprattutto in quelle di chi l’economia la crea ogni giorno: le aziende.

    Il forum é stato tacciato di illusionismo e di favoleggiare su questo emirato. Io rispondo che il forum é formato da tanti utenti, alcuni sono innamorati di Dubai (che non mi sembra un crimine) e sono stati liberi di rappresentare i loro sentimenti. Altri, piú di uno, hanno invece criticato fortemente sia Dubai che le persone che si sono espresse con ammirazione per questa cittá e anche loro hanno potuto scrivere liberamente e senza censura. Ma il motivo di questo mio scritto é di evidenziare come i media abbiano portato prima all’esasperazione un illusione esagerata e adesso quando vi sono paesi molto piú in crisi si sono concentrati su Dubai perché ammettiamolo, Dubai fa notizia. Se i 1500 visti al giorno si dovessero cancellare che ne so, in Arabia Saudita o in Kuwait, statene certi non saremmo qui a ricopiare articoli di giornale pubblicati sulle testate giornalistiche piú importanti e oltretutto in primissimo rilievo.

    Dubai sta attraversando un periodo di crisi nientemeno come tutte le nazioni che negli ultimi dieci anni hanno goduto di un costante fenomeno di crescita e sviluppo economico, ma la stima di migliaia di posti persi di Dubai sono un inerzia al confronto con i milioni che perderanno il lavoro in Italia e ancor peggio un numero ben piú impressionante in Gran Bretagna. Il fuggi fuggi generale e le migliaia di auto abbandonate all’aeroporto sono una bugia di dimensioni ragguardevoli.

    Non voglio vendere illusioni e non l’ho mai fatto, sfido di provare il contrario, ma Dubai é un luogo che merita rispetto non solo quando procura centinaia di migliaia di posti di lavoro e quindi detto in parole povere il pane anche a chi non ha dimostrato grandissima professionalitá. Dubai merita rispetto perché chi l’ha creata, con le sue imperfezioni e allo stesso tempo meriti, ha saputo dimostrare che anche in una terra arida, dove le risorse non hanno rinnovato con generositá il supporto economico essenziale ad ogni economia, in tempi record ha attratto investimenti e creato economia a beneficio di tutti.

    Le critiche costruttive sono il sale per arricchire argomenti degni di essere discussi sotto tutti i punti di vista. Le critiche che invece rappresentano sentimenti vendicativi, oppure basati su personalismi e individualismi a senso unico, oltre che essere poco costruttivi e altrettanto poco utili al prossimo, creano un elemento di disturbo che non aiuta nessuno, per primo colui o colei che si presta in tal senso.

    Colgo l’occasione per rivolgere a tutti i migliori auguri di ogni bene.

    Nicola

    #12530
    dubai
    Membro

    vedi nicola….mi stupisci….veramente non capisci perche l’emirates ha raddoppiato i voli su malpesa? non sai che ora vola ogni gg da 3 localita italiane e 2 volte al gg da milano, con 1 airbus A330-200 e 3 boing 777-300 (per un totale di circa 1450 posti) che fanno ogni giorno la spola italia dubai solamente per concedere a tutti di scappare velocemente da dubai??? ;-)
    ironia a parte, qualcuno mi spiega davvero perche all’andata i voli sono tutti pieni o quasi (ultimamente un po meno, ma credo sia un discorso stagionale) mentre al ritorno sono al 50%? sara che sono i cingalesi, indiani etc che stanno fuggendo tutti dall’italia prima che quest’ultima affondi??

    #12544

    hhmmm .. siamo proprio certi che l’Italia stia per affondare ? Io non ho una sensazione così pessimistica.
    La mia preoccpazione maggiore riguarda istituti di credito e leasing, i soliti noti. Se riescono a impedirgli di strozzare il Paese (la loro specialità), e mi pare che i provvedimenti di questi giorni si possano leggere positivamente, forse potremmo cavrcela meglio del previsto.

    Sicuramente i problemi non mancheranno, in un’economia globalizzata ed interconnessa; però – per quel che so – a Gennaio l’edilizia è ripartita alla grande (non so se in tutto il Paese, nel Nord Est mi risulta così), la nautica è sicuramente in sofferenza o in pre-coma (ma si tratta sopratutto della cantieristica maggiore, quella dei maxi e mega-yacht) qui nella nostra nicchia vedo una realtà assai diversa. Forse (e me lo auguro) assisteremo a un’inversione di tendenza, verso barche più intelligenti e meno assetate di gasolio, meno gigantismi, per un ritrovato reale amore per il mare (allora, nessun rimpianto per i mostri).

    Diversi amici, proprietari di concessionarie auto, mi confermano di star lavorando come pazzi, con numeri importanti.
    La cosa mi lascia un pò freddo perchè non è che sono così sicuro che si possa continuare a lungo con un trend di crescita e rinnovamente senza fine, però visto l’indotto che genera è importante che il settore auto non si fermi. Per ora.

    Diversamente da quanto urlato ai quattro venti dalle solite cassandre sinistre, non ho notato questa fuga dai negozi e dai supermercati. Magari qualche – benvenuto – abbassamento dei prezzi ed ERA ORA. Ma il deserto, direi proprio di no.

    Ecco, forse quello che si può riscontrare ovunque è una flessione dei fenomeni speculativi, un raffreddamento della febbre per la borsa e gli investimenti facili (e folli), possiamo chiamarlo “ravvedimento” ? Se fosse così, ben venga la crisi.
    Sarebbe una crisi delle coscienze e questa sarebbe sì la benvenuta e salutare.

    Non sono un mago della finanza, tutt’altro, semplicemente – da industrial designer – era da alcuni anni (almeno quattro o cinque) che osservavo sgomento il verificarsi di strani fenomeni. Da un lato un costante incremento del costo della vita, dall’altro la costante (ed è questo il problema) disponibilità di prodotti tecnologici a prezzi ridicoli, spesso insufficienti a coprire i costi di produzione (per quanto prodotti in Cina).
    Era l’aspetto più appariscente del “cane globale” che si morde la coda, quel fenomeno schizofrenico e masochistico per cui la ricerca dell’espansione infinita porta le aziende in un loop suicida. Devi crescere non più in modo fisiologico, controllato e sostenibile ma semplicemente crescere, perchè altrimenti non reggi la concorrenza. E più crescono le vendite, più devi strutturarti per i nuovi standard e più ancora devi crescere nelle vendite per mantenere quegli standard, ma intanto quello che si assottiglia è il margine di profitto, l’indice primo di salute dall’azienda.

    Abbiamo vissuto almeno un decennio, forse più, di vera follia. Io mi aspettavo il crash, era nell’aria da troppo tempo.
    Lo ripeto non mi occupo di finanza ed economia (sarebbe in antitesi con il mio essere creativo) ma la cosa era talmente evidente che neanche i ciechi avrebbero potuto ignorarla.

    Io dovrei essere veramente inc…to, visto che mi sono sfumati almeno un paio di contratti importanti legati proprio a quel mondo di esagerazione che sono i maxi e mega yacht, puffff… svaniti come nebbia al sole del mattino, proprio mentre stavamo siglando l’accordo. Quattro o cinque anni di lavoro cancellati con una telefonata o un’e-mail.

    Sì, lo ammetto, a Dicembre ero preoccupato e disorientato, si gridava al lupo al lupo ogni due per tre, anche se non si sentivano ululati o quasi, ma tutti dicevano che c’erano, a branchi, assetati di sangue.
    Oggi, sarà anche perchè le giornate si allungano e spesso c’è un bel sole quasi primaverile, mi sento assai meno pessimista.

    Eppure, mi rendo conto che la situazione non sarà rose e fiori, comunque vada il mercato si muoverà con cautela e circospezione. Non ci si può illudere sperando in guadagni facili ed immediati, i tempi saranno lunghi, sopratutto perchè comunque le banche italiane sono allarmate e non allenteranno facilmente i cordoni della borsa.

    Ecco perchè, senza farmi troppe illusioni, sono interessato a Dubai. Gli Emirati, infatti, rappresentano – per svariati motivi – un’area di interesse finanziario, economico ed industriale. Per le stesse ragioni che hanno portato l’economia mondiale al collasso, l’economia degli UAE potrà rallentare, ravvedersi, apportare i dovuti ed auspicati correttivi, ma non potrà in alcun modo fermarsi.
    Almeno per i prossimi anni, e non intendo uno o due ma almeno qualche decina.

    Probabilmente si raffredderà la bolla speculativa che ha caratterizzato il recente passato di Dubai, si creeranno le basi per un’economia produttiva, magari più in qualche Paese piuttosto che in un altro, in qualche modo l’area del Golfo dovraà maturare ed acquisire una sorta di autonomia in tutti i settori. Questo significa industrie, trasformazione, distribuzione e vendita. Ed edilizia.

    Ovviamente le mie sono considerazioni personali, basate sull’esperienza e sulla percezione, avendo acquisito informazioni e dati, ma non ancora su un’esperienza di retta non avendo avuto – finora – il piacere di una visita negli Emirati.

    A questo proposito, essendomi dato un limite di tempo per prendere una decisione (se concentrarmi sul lavoro in Italia o se orientarmi verso un’esperienza di lavoro a Dubai) sono prossimo a concretizzare la mia prima visita in quel d Dubai.
    Qui, lo devo ammettere, preso dalle necessità quotidiane della messa in costruzione di una nuova barca, mi sono fatto sorprendere dal calendario e la data di apertura dell’International Boat Show mi è arrivata addosso come un fulmine a ciel sereno. E’ la prossima settimana.
    E così, mi trovo qui in ufficio a ore antelucane per completare dei progetti, ed intanto scrivo qualche riga di questo post, cercando di incastrare gli impegni e liberare almeno tre o quattro giorni la prossima settimana per venire a Dubai, avendo già tre appuntamenti che non posso procrastinare oltre.

    Non so se sarà Martedì o Mercoledì, comunque dovrei arrivare in quei giorni, per rientrare in Italia Sabato.
    Spero di trovare il tempo per incontrare qualcuno di voi durante la mia visita negli UAE.
    L’albergo dovrebbe essere a Deira, se me lo tengono fino a Lunedì visto che prima di Lunedì non potrò confermare.

    Per concludere, io ho l’impressione (si tratta di un parere personale) che troppo spesso ci si accanisca nell’argomentare pro o contro, con troppo accanimento e senza lucidità ed obiettività, ed in questo modo si perda di vista quello che dovrebbe essere l’obiettivo primario di questo forum.

    Ciò che un utente come me cerca su questo forum – come in altre fonti sul web – è un’informazione aggiornata e verosimile (se non proprio esatta) sulla situazione nell’area.
    Mi è capitato spesso di chiedere informazioni sul come si vive, come si gestisce il tempo, quali siano gli orari di lavoro, quali gli svaghi, i possibili interessi ecc, quali i rapporti tra le persone, gli stili di vita, le consuetudini ecc.

    Devo essere sincero, per farmi un’idea me la sono fatta, ma solo cogliendo porzioni di verità e briciole d’informazione dai messaggi più vari ed eterogenei. Intrecciando pareri dissimili o contrastanti con racconti di amici o conoscenti che hanno lavorato a Dubai o con Dubai, sovrapponendo le immagini di questo forum ad altre raccolte sul web.

    Fortunatamente, la specificità del mio lavoro mi consente di passare parecchio tempo in rete mentre aggiorno i miei progetti e mentre il computer elabora i miei lavori. Per questo, nei mesi trascorsi, ho avuto modo di aggregare un discreto mix d’informazioni e, utilizzandole, di assemblare un concept di quella che dovrebbe essere la realtà di Dubai, tale da consentirmi di maturare un’opinione e valutare il mio livello d’interesse ed il grado di accettabilità in vista di una eventuale relocation. Ora, come in tutte le simulazioni, ho la necessità di validare il modello confrontandolo con una porzione di esperienza reale, quella che conto di poter fare – seppure di corsa – la prossima settimana.

    OK, ora l’ufficio si sta popolando ed è giunto il momento di chiudere la mia finestra virtuale su Dubai per occuparmi a tempo pieno di affari assai più materiali.

    Concludo questo post con un sommesso invito a limitare, se possibile, la stucchevole contesa tra sostenitori ed oppositori di Dubai, fornendo sempre di più e con sempre maggiore obiettività, serenità e sincerità le proprie personali esperienze di vita affinchè siano utili a chi si sta affacciando con interesse, spesso con speranza, talvolta con illusione, a questo mondo certamente affascinante ma anche diverso dal nostro.

    Buona giornata a tutti

    Paolo

    #12549
    nicola
    Membro

    Paolo, che dire… Rappresenti la persona ideale con la quale interloquire e hai dimostrato, perlomeno al sottoscritto, di aver compreso lo spirito del forum.

    Per prima cosa sottolineo come ho giá fatto altre volte, questo forum non é stato disegnato per parlar male dell’Italia o di nessun altro paese, perché trovo che sia un esercizio senza senso, odioso come quello di bruciare le bandiere. Se si é cittadini del mondo in un pianeta sempre piú globalizzato, si trovano motivi per criticare e/o lodare qualsiasi (o quasi) luogo sul pianeta. Ma come tu hai ben sottolineato questo strumento é stato creato da chi a Dubai ci vive e per facilitare il ritrovo tra italiani, il loro inserimento e diffondere informazioni utili a chi desidera scoprire questa cittá anche a distanza. Tutto il resto sono polemiche inutili di chi specula sul gossip con manie di protagonismo o convinto di avere la veritá in tasca che per l’appunto non é mai una solamente.

    Purtroppo quando una comunitá, seppur virtuale, ha il successo che ha avuto questa, penso sia facile di raccogliere tra i tanti visitatori con buone intenzioni, anche altri che usano questa piattaforma per scopi meno nobili o utili.

    Io sono personalmente convinto che non stia affondando né l’Italia e né Dubai. Sono due luoghi distanti che offrono opportunitá diverse a ognuno di noi ed entrambi con una storia a sé. Il recente accordo tra i due rispettivi ministri degli esteri, Italiano e degli Emirati, di incrementare i viaggi da e per l’Italia con la possibilitá di usare la nostra compagnia di bandiera per accedere al resto d’Europa, rappresenta a mio avviso la volontá di vedere i due paesi complementari l’uni all’altro e non in competizione. Lo stesso vale per l’interscambio commerciale, oggi sempre piú a favore dell’Italia, che conferma questa teoria.

    Io come altri individui abbiamo preferito emigrare (io l’ho fatto 13 anni fa nell’Est Europeo, mentre sono solo da 5 a Dubai) perché per la nostra professionalitá non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa si offrono spazi troppo ristretti e precari. Altri invece si occupano di settori che in Italia non vanno male e permettono una vita piú prosperosa. Ma il sol fatto che io e altre persone abbiamo deciso di emigrare come hanno fatto milioni di italiani nelle Americhe e nel nord d’Europa o anche in Australia non equivale a rinnegare il proprio paese e le proprie origini delle quali vado orgogliosissimo e fiero.

    Grazie del tuo contributo equilibrato e senza dubbio anche di buon senso. I tuoi interventi che non sono affatto faziosi sono un invito e un esempio a quanti scrivono di mantenere un atteggiamento piú equilibrato nelle esposizioni delle proprie opinioni.

    Nicola

    #12552
    dubai
    Membro

    attenzione, la mia era prima di tutto una domanda seria alla quale io non ho trovato ripsosta (veramente vorrei capire perche all’andata c’e molta piu gente che al ritorno….non è un femnomeno da non prendere in considerazione) e secondariamente era ironicamente provocatoria….

    a me piace l’italia e ci vivo bene, lontano da ogni questione politica sto nella mia provincia a farmi gli affaracci miei…
    pero, forse mosso da uno spirito pessimista e negativo, non posso vedere i segnali negativi che mi circondano….e provo ad analizzarli….

    pavel (visto cheriguarda il tuo settore), in una marina che conosco, ci sono decine di barche anche over 30 piedi legate col catenaccio alla bitta, perche non vengono pagati i canoni sociali

    il settore auto a me no pare tanto florido, non tanto per i dati che sento alla tv (che voglio dire, non saranno falsi) ma per il numero di concessionarie che ha chiuso nella mia zona negli ultimi periodi….(forse gli ex clienti andranno per ora ad ingrassar le file di chi ha “tenuto duro”)
    e le vendite? per me non è altro che una dimostrazine che l’italiano non puo far a meno delle scarpe prada, dell’auto di lusso e dell’aperitivo serale da 5 euro al colpo….

    bene si dira…la gente guadagna e spende….ecco…io ho un sacco di amici e conoscenti che sono stati livenziati o messi in cassa integrazione negli ultimi 6 mesi….per quanto potranno spendere senza un lavoro?
    uno di questi, paradosso, lavora in una agenzia di lavoro iterinale….il che piu che sintomo è certezza che le aziente non assumono…

    aggiuingiamo…nel 2004 TUTTI hanno comprato casa….mutui al 120% di perizie ultrapompate per permettere ai direttori di fare target e portarsi a casa 20000 euro di premi….c’e chi l’ha arredata, chi ha cambiato l’auto e chi è andato alle maldive….ok, ma ora CHI PAGA? per fortuna il taglio del denaro ha riportato l’eurobor a valori accettabili, ma si è intaccato molto il risparmio delle famiglie….
    per fortuna che è arrivato prima che unicredit saltasse….
    e poi? carte di credito? a quando la bolla di tutte queste finanziarie che ti venivano proposte in ogni posto?
    altri sintomi da analizzare: tutti i compro oro spuntati come funghi? laveranno nero, certo, ma io so che quando ero bambino ad ogni festivita e sacramento mi regalavano un braccialetto, una collanina….
    saldi….andati bene? certo…la gente non puo comprare diversamente, si concentrano gli acquisti iun quel periodo….è sono dati reali, in quanto il consuntivo invernale è assolutamente negativo.
    ancora….quasi tutte le aziende con cui ho rapporti di lavoro hanno chiuso in negativo….meno margini, meno spese etcetc..
    insomma, inutuile chiudere gli occhi difronte a tutti i provvedimenti che il governo ha preso o sta prendendo…e se ci arriva il governo vuol dire che la cosa è grave….
    ora si va ancora avanti, ma quando finiscono le riserve voglio vedere cosa succedera….
    un famoso economista un po troppo pessimista e catastrofico ci consiglia di fare scorte alimentari….pomodori in scatola, tonno, pasta…..
    ok, spero di no, ma le altre sue profezie dal 2005 ad ora le ha azzeccate tutte, testimoni le sue scritture e libri….

    #12559
    alfio
    Membro

    ciao a tutti (in particolare agenti immob.)
    non sono un economista ma dico questo: la crisi c’e’ e si vede. Ogni Nazione, citta’ o paese affronta questa crisi come meglio crede. Cosa fanno in particolare gli italiani..beh a mio avviso…escludendo qualche CASTA…si comportano come poki sanno fare in altre parti del mondo..lavorano! E Dubai cosa c’entra? Anke qui la crisi c’e’ ma sicuramente in maniera diversa e meno pesante. Dubai diventa quindi il piccolo sogno nel cassetto…una casetta (magari con rendita), un’attivita’ lavorativa..il sole..la spiaggia..e magari la superautosportiva dei propri sogni! Lasciate sognare la gente! Cosa possono fare i tantissimi agenti immob. presenti a dubai? Non distruggere tutto questo con operazioni da mille e una notte. Basta un piccolo investimento italiano andato male ke poi tanta gente ne approffita x scrivere discredito sui giornali. Le persone vengono a Dubai con voglia di costruire qualcosa di reale…non di vedere sogni ke diventano incubi. Dubai cmq andra’ avanti…decidiamo fin da adesso con il nostro atteggiamento se la presenza italiana dovra’ crescere oppure stare alla finestra!
    ho apprezato l’intervento di pavel e l’ironia di dubai.
    a presto

    #12565
    Salvo
    Membro

    ciao a tutti,
    scusate se non scrivo così bene e articolato come Voi e vado subito al sodo senza fare grossi giri di parole.
    La crisi è solo una questione di fiducia ! quando arrivano certi proclami o notizie sempre piu’ allarmanti cosa pensate che faccia la gente?? è chiaro che si chiude a riccio e non spende, si limita in tutto e con chiunque parli dice la stessa cosa ” questa crisi mi sta rovinando” e l’altro a sua volta risponde ” cavolo una crisi così non me la ricordo” questo non fa altro che alimentare paura su paura! Tutto è basato sulla fiducia!! In sintesi è come la borsa, perchè le azioni di un’azienda vanno giù o su? perchè qualcuno ha dato notizie inerenti quell’azienda buone o cattive. Rispondo ad Alfio che poi è il nome tipico del mio paese, Duabai è un sogno e sono stati i sogni a muovere le persone di buona volontà a realizzarli e creare ricchezza per se e per gli altri. Chi persegue un sogno non si ferma a niente per lui la parola “non si può fare” non esiste. In conclusione, guardiamo con fiducia ed ottimismo il futuro e se crolla il palazzo di fronte non fermiamocci a guardare le rovine ma pensiamo al panorama che si è aperto.

    #12566
    nicola
    Membro

    Caro Salvo, tutto quello che hai detto corrisponde a verità e io non avrei saputo spiegarlo con esempi migliori dei tuoi. Grazie del contributo.

    #12567

    Se una crisi,chiamiamola cosi,serve per scremare,scusate ma ben venga,se la stessa serve per annientare cose e persone allora urge una soluzione immediata…Credo che purtroppo in Italia sara’ abbastanza difficile risolvere i problemi che gia’ si intravedevano qualche tempo fa’,qua invece sembra scoppiata in un paio di mesi allertando e impaurendo tante persone.Perche’ nn dire che molte persone seppur oneste e diligenti sono state allontanate a causa anche delle aziende per cui lavoravano a causa della poca “qualita’ ” che la politca della compagnia stessa aveva deciso di applicare per ottenere il classico risultato da minima spesa massima resa?
    Nn lo so di preciso,lascio a voi scriverlo,ma chi qua ce gia da un po’,forse l’ha capito che d’ora in avanti anche a Dubai,chi ci lavora,chi ci verra’ a lavorare dovra fornire efficenza e qualita’,se vorra restare e meritarsi i soldi ke spesso abbondanti si meritano…
    Scusate l’entrata forse troppo decisa,mi dispiace per chi ci ha gia’ rimesso molto,ma e’ giusto che chi paghera’ possa pretendere il meglio da professionisti venuti da lontano…Io credo che un buon lavoro,serio e qualificato,dara’ spazio a molti,forse nn come poco tempo fa,pero’ garantendo una discreta solidita’ finanziaria…
    A presto,Felix.

    #12568
    emiramax
    Membro

    Complimenti a Salvo.
    Premesso che trovo “equilibrati” tutti gli ultimi interventi interventi di questa discussione, vorrei aggiungere la mia opinione.
    Vivo a Dubai, vado in Italia una settimana al mese, viaggio parecchio anche altrove…
    La crisi ???
    Il singolo individuo non la percepirebbe in nessuna maniera se non perchè i media ci bombardano dalla mattina alla sera di notizie legate a mondi “virtuali”, quali sono le borse o i mercati finanziari.
    Intendo dire che, se c’è, ora non DOVREBBE intaccare il cittadino o la piccola/media impresa, in Italia, figuriamoci a Dubai.
    OGGI….
    se ci piangiamo addosso, se mettiamo i soldi nel materasso bloccando l’economia, se diamo modo a chi può liberarsi di spese superflue con la scusa della crisi, se smettiamo di credere nel lavoro e nella produzione, anche solo di idee….
    DOMANI…..
    quando, ripeto, se è vero, arriveranno veramente gli effetti dello tsunami finanziario, cosa faremo ?
    Suicidio di massa ????
    Meno newspaper, più voglia di fare, credo sia la migliore ricetta per sorpassare il momento “onirico”…

    #12571
    alfio
    Membro

    ciao a tutti
    concordo in pieno con quello scritto da salvo…forse sara’ l’origine?!
    cmq questa non e’ la prima e non sara’ nemmeno l’ultima di crisi….ed ogni volta e’ stata superata con successo!
    Quindi…beh..ora non mi viene niente da dire quindi….forza dubai!

Stai visualizzando 11 post - dal 1 a 11 (di 11 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.