FINALMENTE UN PO’ DI VERITA’

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  • #1602

    Salve a tutti, era un po’ che non mi facevo vivo, ma nonostante mi si contorcessero le budella ho evitato di smentire tutte le voci catastrofistiche che venivano riportate qui e lì ed amplificate sul presente forum dai soliti becchini.
    Di seguito l’articolo della stampa che forse unico, per ora, riporta la testimonianza oculare di come stanno veramente le cose a Dubai, finalmente un giornalista che non si limita a fare il copia incolla dalle agenzie di stampa o da altre testate e va a sincerarsi della situazione, anche se le motivazioni erano diverse, egli cmq ha approfittato della sua permanenza per buttare l’occhio in giro e il risultato lo potrete leggere di seguito.
    Tenete presente che “La Stampa” è stata una delle prime testate ad annunciare il declino di Dubai nei mesi scorsi.

    Raddoppia la Mecca dell’ICT a Dubai

    Riprende la corsa agli investimenti informatici nell’Emirato

    PIETRO GENTILE

    A distanza di un anno dalla prima visita a Dubai e dopo innumerevoli articoli su testate nazionali ed internazionali sul “rapido disfacimento economico” del ricco Emirato Arabo a causa della Crisi Internazionale, abbiamo verificato di persona la “misteriosa implosione” di questa parte del mondo.

    Le sorprese, in positivo, non sono mancate. Anche per quest’anno si è svolta, nel ricco Emirato Arabo, l’edizione mondiale di Hack in The Box, una delle più importanti conferenze dedicate alla Security Informatica che ha visto riunirsi in Dubai i più grandi esperti di Sicurezza ICT del Pianeta.

    Rispetto alla precedente visita, i grattacieli intorno alla Città Internet sono stati completati ed ora la città dell’informatica si presenta nello splendore di un caldo fine aprile con 36 gradi centigradi ed un cielo sempre sereno. L’impressione che si ha “vivendo” la città non da turista ma da semplice abitante è quindi ben diversa rispetto ai catastrofici articoli letti su varie testate nazionali ed internazionali nelle ultime settimane.

    Non si vedono auto abbandonate all’aeroporto o deserti cantieri orfani di operai. All’interno della Internet City, capita di imbattersi nelle prove di evacuazione di uno dei modernissimi Building che ospitano i lavoratori della conoscenza della città informatica e posso constatare con un occhiata non da tutti i giorni la composizione eterogenea di questa “città”.

    Centinaia di ingegneri, specialisti software e programmatori escono rapidamente dal palazzo per riunirsi nell’area di raccolta utilizzata in caso di incendio o di disastri naturali e questo fa tornare in mente il recente terremoto in Italia. Gli indiani sicuramente rappresentano la maggioranza. Gli arabi, nel classico vestito bianco, sono i responsabili della security. Possono comunque essere riconosciute facilmente mischiandosi al folto gruppo di persone ed ascoltando l’inflessione nel parlare l’inglese anche cinesi, francesi, tedeschi, australiani ma anche americani ed inglesi ed in genere specialisti provenienti da tutte le parti del mondo.

    Le norme di sicurezza, che a volte vengono ignorate in Italia, qui nella Internet City vengono rigidamente rispettate nella più consona filosofia applicata nei paesi del Nord Europa. Anche a Dubai la crisi nel settore ICT si è sicuramente verificata negli ultimi dodici mesi, ma non vi è stata la fuga indiscriminata di ingegneri che si potrebbe immaginare in un mercato totalmente libero e senza alcun vincolo di tipo sindacale o fiscale.

    Le persone intervistate nella prima visita a Dubai, sono ancora tutte stabilmente impegnate nella Città Internet. E’ avvenuto un altro fenomeno: di fatto lo stipendio dei brillanti ingegneri informatici indiani è stato significativamente ridotto come alternativa al licenziamento ed al rientro forzato nel sub continente indiano. Se la crisi dovesse continuare a colpire con la forza degli ultimi mesi del 2008 sicuramente le conseguenze potrebbero essere anche di tipo occupazionale, ma i segnali di ripresa sono più che evidenti.

    I parcheggi della Internet City continuano ad essere colmi e di fatto trovare un posto auto nonostante la dimensione mastodontica del complesso, che ospita più di 15.000 lavoratori della conoscenza, si rivela estremamente difficoltoso. Senza parlare delle decine di nuovissime Porsche e Ferrari che ho potuto tranquillamente ammirare parcheggiate di fronte ai principali building della città informatica.

    Interessanti segnali giungono anche dal comparto immobiliare: in tutti i cantieri della città decine di migliaia di operai continuano ininterrottamente a lavorare con ritmi forsennati per terminare i lavori. Nel corso delle passate settimane è stato inaugurato il Dubai Mall, quello che probabilmente si pone come il più grande Centro Commerciale al mondo con più di 1200 negozi e decine di supermercati appartenenti alle più grandi catene mondiali, il tutto all’interno di una struttura architettonica fantascientifica.

    Al centro del complesso del Dubai Mall, è stato completato il 17 gennaio 2009 il Burj Dubai, super-grattacielo che ha raggiunto l”altezza finale di 818 metri divenendo pertanto la più alta struttura abitabile mai costruita dall’uomo.

    E’ oggi possibile ammirare la scintillante punta del palazzo che svetta già al suo posto dopo solo 4 anni dall’inizio dei lavori. I cantieri della metropolitana che attraverserà in lunghezza per più di 40 kilometri tutta la città, pullulano di centinaia di lavoratori e le fantascientifiche stazioni sopraelevate stanno già rivelando la loro avveniristica forma.

    Lungo la costa dell’Emirato, la prima delle tre mega-isole a forma di Palma, il Palm Jumeirah, è stata da tempo terminata e nel mese di novembre 2008 è stata inaugurato al suo vertice estremo Atlantis, uno dei più lussuosi alberghi del mondo . Ma la vera novità rispetto alla visita compiuta l’anno scorso è data dall’entrata in pieno servizio della seconda Città Internet degli Emirati, a pochi chilometri dalla Dubai Internet City.

    Proprio nel maggio 2008 è stata inaugurata dal Ministro per il commercio estero degli Emirati Arabi la Dubai Silicon Oasis, un”entità completamente controllata dal governo di Dubai posizionata in una delle tante zone franche presenti in Dubai. La nuova infrastruttura è stata presentata al Mondo nel novembre 2008 nel corso della Fiera Internazionale della Tecnologia di Monaco di Baviera.

    La comunità urbana ricopre 7,2 chilometri quadrati di torri con uffici avanzatissimi, zone di Ricerca e Sviluppo e industriali, istituzioni educative, appartamenti di lusso, ville, hotel, ospedali e tutte le strutture che assicurano un piacevole stile di vita. Ben 250 importanti compagnie internazionali sono già presenti nella nuova città delle tecnologie che continuerà ad espandersi ulteriormente in varie fasi per giungere alla saturazione e completo utilizzo nel 2025.

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=6206&ID_sezione=38&sezione=News

    A presto e sempre con ottimismo

    #13562
    nicola
    Membro

    I media (in generale, non solo quelli italiani) sono sempre alla ricerca di scoop. Noi ci guadagniamo da vivere in un modo, loro sopravvivono a seconda della tiratura, dell’audience, che si tratti di carta stampata o di media interattivi. L’unico problema che intravedo in questo é che se i medici prima di incominciare la loro professione giurano eticamente di compiere il loro mestiere rispettando l’etica e il compito gravoso che compete loro (vedi Giuramento di Ippocrate). Alla parti i giornalisti a cosa giurano?

    Benché io penso che generalizzare sia sempre sbagliato, e dico sempre, aldilà di quanto concerne gli articoli su Dubai e su cui abbiamo già discusso approfonditamente ed espresso le nostre opinioni, trovo che i media sono quasi sempre tendenziosi e pertanto quando leggo cerco sempre di estrapolare la testimonianza e quindi poi di elaborare le informazioni cercando di farmi condizionare il meno possibile.

    Ad ogni modo hai fatto bene di riportare questo articolo interessante che ritengo carburante per ulteriori riflessioni.

    #13580
    Anonimo
    Inattivo

    anche i giornalisti hanno comperato sti arabi;) con i soldi degli investitori naturalmente

    #13581
    nicola
    Membro

    Italy, non ci fossi tu a mantenere banco saremmo spacciati… ;)

    #13594

    Saluti a tutti
    Dopo una lunga assenza , rieccomi a partecipare “attivamente” al nostro forum. Problemi di salute mi hanno tenuto un po’ lontano, ma non ho mai smesso di seguire da lettore i messaggi.
    Due parole sulla crisi, dal mio “punto di vista”. Tento di farvi partecipi di alcuni fatti , senza commentarli.
    1) Agli inizi di ottobre 2008 scadeva il contratto d’affitto del mio one-bedroom al Greens ed il titolare mi chiedeva di liberarlo perche’ si sarebbe trasferito a Dubai ed aveva intenzione di abitare nel suo appartamento. L’affitto annuo era di 95000 AED. I prezzi al Greens giravano attorno ai 115000 per la categoria 1-B/R all’epoca dello “sfratto”.
    2) Al prezzo di 115000 ho trovato un appartamento simile al Discovery Gardens. Piscina e palestra ancora in costruzione, palazzi semivuoti.
    3) Ad Ottobre 2008 la mia impresa aveva 14 cantieri in corso (settore energia), di cui 9 per conto dei “developers” (non posso far nomi per motivi evidenti) e 5 per operatori nazionali.
    4) Oggi a fine Maggio 2009, 6 progetti sono stati sospesi a data da definire (tutti in pieno corso d’opera), 3 totalmenti cancellati sul nascere, quattro vanno avanti con pagamenti in ritardo.
    Tutti quanti conosciamo bene il mercato per trarre le conclusioni. Non abbiamo ancora assistito a licenziamenti (a proposito, che bel eufemismo l’esser definiti “redundant”), ma alcuni miei colleghi sono in ferie coatte, altri vanno al Qatar ecc.
    Non voglio parteggiare per i giornalisti della scuola “catastrofica” e neanche per gli adulatori, ma non si puo’ dire che da sei/sette mesi a quest’ oggi non sia cambiato nulla.
    Lasciamo perdere le favole metropolitane delle auto abbandonate all’aeroporto e delle torri piu alte e disabitate del mondo, e lasciamo perdere anche le strabilianti quantita’ di fuoriserie e yacht sfreccianti nell’Emirato. Molti di noi vivono a meta’ strada fra queste due situazioni.
    Una nota finale: accennando ai miei problemi di salute, posso testimoniare che il servizio sanitario pubblico a Dubai e’ veramente efficente. Non faccio ovviamente della pubblicita’ se dico che al Rashid Hospital ho trovato una struttura veramente all’avanguardia ed uno staff medico e paramedico veramente profesionale. Non auguro a nessuno, ovviamente, di accertarsi circa queste mie affermazioni, ma posso assicurarvi che almeno il reparto pronto soccorso e chirurgia, sono veramente eccellenti. Aggiungo che il Dubai Health Authority (il nostro SSN) non ha preteso un centesimo per la mia seppur lunga degenza e non ho dovuto ricorrere all’assicurazione privata che per i medicinali prescritti dopo la mia dimissione dall’ ospedale.
    Mi scuso per avervi parlato di cose poco piacevoli, ma era solo per dare informazioni utili e auguro a me stesso ed a voi tutti una buona permanenza. Chi la dura, la vince!!
    Spero di poter partecipare ai prossimi eventi dubaimania attivamente e conoscervi di persona. Un grazie a Nicola per questo forum.
    Amedeo

    #13595
    nicola
    Membro

    Caro Amedeo, mi spiace di leggere che hai avuto problemi di salute, veramente! Con questo sono felice che la degenza é stata buona e che sei fuori dall’ospedale e mi auguro anche dai problemi. Ti aspettiamo quanto prima!

    Grazie anche per la tua testimonianza che mi sento di sottoscrivere.

    #13605

    Grande Amedeo in bocca al lupo!
    Comunque aldilà del contenuto dell’articolo sopracitato leggo sempre dei sfondoni da parte dei nostri giornalisti riguardo a Dubai…

    #13687
    mestrina
    Membro

    Io aggiungo solamente che in alcuni giornali locali del nord-est sono aumentati articoli e proposte di viaggio per Dubai…

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