Ma quale crisi……?

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    Economia


    Dopo le iniziative del governo per affrontare possibili future difficoltà creditizie

    Dubai, gli investitori italiani non temono la crisi

    Costa Crociere: “Investiremo nella zona con altre due navi in più per quest’inverno”. Niente paura neanche per la rossa di Maranello, dalla Ferrari confermano di non prevedere contrazioni nell’area, anzi. E la Todini Costruzioni ha appena firmato un contratto da 83 milioni di euro

    ultimo aggiornamento: 20 novembre, ore 14:10
    Roma, 20 nov. (Ign)- Nessun timore per gli investitori, Dubai resta tra le aree più interessanti su cui puntare. Nonostante il governo dell’emirato abbia assunto una squadra di consulenti per far fronte a un’eventuale crisi del credito, le aziende italiane mostrano di continuare ad avere fiducia sulle potenzialità di sviluppo di questa zona.

    Scommette in un “ampliamento del settore turistico” Costa Crociere, che è stato il primo operatore internazionale a organizzare viaggi per mare nel Golfo, con base a Dubai. “Aggiungeremo altre due navi -spiega a IGN, testata on line del Gruppo Adnkronos, il vicepresidente Corporate Marketing e Comunicazione, Fabrizia Greppi – per questo inverno rispetto a quello dell’anno precedente. Saranno più grandi per poter rispondere all’interesse verso questa destinazione che cresce sempre più. E poi non è da sottovalutare il fatto che il governo locale continua a voler investire sul turismo”.

    Nessuna paura a Maranello. La storica Rossa ha da sempre puntato sul mercato degli emirati arabi che, secondo quanto riferisce a Ign la portavoce della Ferrari, Mariella Mengozzi, “viene considerato ancora come un’area di crescita”. “I nostri modelli vanno alle classi sociali più alte -spiega- e quindi credo che non risentiremo della crisi”. In più, fa notare, il prossimo anno ci sarà il gran premio di Formula 1 ad Abu Dhabi e sarà un elemento di attrazione in più per questo Paese. “Nell’area dell’Africa e del Medio Oriente -aggiunge- sono state consegnate 335 vetture nel 2007 con una crescita del 35% rispetto al 2006”.

    Non si fermano gli investimenti neanche nel settore dell’edilizia, tra quelli maggiormente esposti a eventuali ripercussioni della crisi finanziaria. La Todini Costruzioni, per esempio, ha firmato un appalto da 83 milioni di euro per la realizzazione di uno svincolo stradale nel centro della città. I lavori sono già iniziati. “Mi chiedo se non siano soltanto voci rimbalzate sulla stampa italiana ed estera” dice a IGN il presidente della holding, Luisa Todini. “Noi non siamo preoccupati perché -spiega l’imprenditrice umbra- il nostro è un cliente pubblico solido. Certo bisognerà capire se questi ‘rumours’ corrispondono o meno a verità. Si parla tanto del rischio che le gru si possano fermare nella città, che ha investito soprattutto in attività finanziarie per la minore presenza di scorte petrolifere, ma è difficile valutare se si tratta di un pericolo reale”.

    http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=3.0.2724305326

    #10158
    nicola
    Membro

    Vorrei rafforzare questo articolo con un altro scritto da un esperto finanziario che però in questo caso fornisce un dato molto esplicativo. Dopo un attenta analisi del mercato dei mutui, si evince che le case su cui sono stati accesi mutui a Dubai sono meno di 20,000. In altre parole nulla rispetto al mercato immobiliare.

    L’articolo é in inglese e può essere letto al seguente indirizzo internet: http://arabianmoney.net/2008/11/27/dubai-home-loan-debt-incredibly-low/

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