Palazzo Versace – Lusso ma a xhe prezzo per l’ambiente?

Palazzo Versace – Lusso ma a xhe prezzo per l’ambiente?

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  • #945
    PattyDXB
    Membro

    Un articolo su Palazzo Versace….

    Massimo confort, ma a caro prezzo per l’ambiente.
    Palazzo Versace Dubai: Verdi contro spiaggia refrigerata

    Come può essere un hotel che prende il nome di Palazzo Versace, e che sarà costruito in Dubai? Lussuosissimo. Così lussuoso, che sarà dotato di un sistema di refrigerazione della spiaggia. Primo caso al mondo a sfruttare una tecnologia simile, Palazzo Versace garantirà ai suoi ospiti di non scottarsi i regali piedini mentre si muovono tra la sabbia, grazie a un sottostante sistema di tubature dove scorre del liquido di raffreddamento, in grado di assorbire il (tanto) calore sprigionato dal Sole a queste latitudini, dove la temperature media estiva oscilla tra i 40 e i 50 gradi.

    Bello? Insomma: a parte che non un paio di ciabatte (certo, lussuose) si potrebbe ottenere lo stesso risultato, gli ambientalisti sono insorti perché, così, il Dubai produrrà ancor più emissioni nocive per l’ambiente. Questo paese, infatti, dedica il 60% della sua energia ai sistemi di condizionamento, e si stima che questo equivalga a una produzione annua di 44 tonnellate di CO2 per abitante! Difficile dire come andrà a finire questa storia: quello del Dubai sarà il secondo Palazzo Versace a essere aperto, nel 2010, dopo di quello, già operativo, sulla Gold Coast australiana. La potenza commerciale e mediatica del progetto, una serie di hotel ultralussuosi pronti a dare battaglia a quelli di Armani, è enorme e la buona volontà degli ambientalisti sarà messa davvero a dura prova. Del resto, il usso è il lusso, come si evince dalle parole di Soheil Abedian, fondatore e presidente del progetto griffato: “Toglieremo il calore della sabbia per renderla fresca a sufficienza da sdraiarcisi sopra”. E aggiunge: “Questo è il tipo di lusso che vuole la gente top”. Convinto lui…[/color]

    #10546
    emanuele47
    Membro

    A questo proposito, per il vostro piacere, potete leggere l’articolo di quest’oggi sul Corriere:

    http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_15/dubai_spiaggia_refrigerata_19e2dbee-cab2-11dd-91ae-00144f02aabc.shtml

    #10839

    Ho letto con attenzione il tuo intervento che è corretto. Ma si sa che a Dubai tutto quello che è eccezionale diventa possibile.
    Per la questione ambientale bisogna dire che quando era deserto e c’era solo qualche cammello che camminava sulla sabbia nessuno si faceva problemi ambientali, ora siamo tutti scandalizzati! E’ un progetto per una nicchia molto limitata di persone e questo spirito ambientalista “tout court” a volte mi lascia perplesso. E’ lo stesso principio che non devono fare luoghi lussuosi o per ricchi perchè c’è la povertà nel mondo.
    Non è facendo questa battaglia ideale e ambientalista, considerando l’entità comunque limitata del progetto, che si migliora l’ambiente.
    Vorrei segnalare che la politica ambientale negli Emirati è fortemente sentita e condivisa, ci sono delle differenze sostanziali tra Dubai e le altre città come per esempio Abu Dhabi o Ras Al Khaimah ma fortemente concentrati nel valorizzare il territorio.
    Come sempre non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena. Questo è l’unico concetto da tenere sempre a mente. anche quando non ci piace.
    Buon Anno.

    #11010
    PattyDXB
    Membro

    Buon Anno a te vrimmobiliare,

    per fortuna si tratta di un progetto limitato a una piccola zona….!
    Ti scrive una persona che ama Dubai e che nella vita di tutti i giorni cerca di rispettare l’ambiente e di inquinare il meno possibile perchè alla fine dei conti l’azione del singolo è importante e se tutti avessero a cuore l’ambiente forse noi staremmo meglio e pure il pianeta!
    Nessuno sta facendo una battaglia ideale e ambientalista….è solo un articolo pubblicato da un quotidiano e condiviso con i frequentatori di questo forum. Sappiamo che a Dubai i progetti in corso sono ambiziosi…se vorrai condividere con noi qualche notizia interessante sulla politica ambientale dell’emirato, avrò piacere di leggerlo.

    Non si tratta di spirito ambientalista “tout court”….ma di ricordarsi che il pianeta ce l’abbiamo in prestito e meglio lo trattiamo meglio è per tutti (questo è l’unico concetto da tenere sempre a mente!).
    A me non fregherebbe niente di sentire la sabbia calda sotto i piedi, ma non ho nessuna voglia di aprire una polemica fine a se stessa.

    Evviva il buon senso di tutti!

    Saluti

    #11632
    Anonimo
    Inattivo

    Ascolta, i cosidetti verdi, prendono il loro nome perche’ sono al verde. E’ meglio che si comprino un bel rasoio ed un pettine ed inizino a lavorare invece di sparare str……. E che vengano anche le spiagge refrigerate.

    #11647
    PattyDXB
    Membro

    Bella risposta qualunquista….!
    Mi sa che di str… ne spari anche tu!

    #11686
    Anonimo
    Inattivo

    Patty, ti contradici, perche’ scrivi di amare Dubai ed allo stesso tempo fai delle considerazioni ambientaliste. Le 2 cose proprio non vanno a braccetto.

    #11712

    Bella sta storia questa che siccome Dubai e’ la citta delle cose impossibili allora vai…e’ concesso passare sopra al termine ecosostenibile.
    Ma si dai, alla faccia del Kyoto 2 ecc..tanto a voi cosa interessa…. che si possano alimentare le centrali elettriche con petrolio inquinando tutto invece di usare pannelli solari o nucleare, no, quello non serve, perche’ siccome il milionario puo spendere, allora un giorno, con i suoi soldi potra’ ripagare i danni provenienti dall’inquinamento.
    Ma cosa dite! Ma lavorare con un minimo di intelligenza, costa cosi tanto? Una battuta infelice della serie essere verdi ed essere al verde si poteva risparmiare, perche dimostra il limite culturale di chi la dice ( io non lo sono per idee contrarie ai loro principi in certi casi abbastanza integralisti), ma nel mio lavoro faccio la mia parte per avere effetti e situazioni esclusive a favore dell’ambiente.
    A prescindere dal fatto che credere a tutte le sciocchezze che raccontano i giornali come Repubblica e corriere della sera su Dubai, mette in luce di come il marketing martellante in atto, alimenta solo falsi miti a chi non vive quaggiu. Poi che si voglia selvaggiamente riempire il deserto con tonnellate di cemento giusto perche si deve credere che questa e’ la citta per antonomasia dell’impossibile, allora e’ pura follia, d’altro canto, se non spalmano altro cemento non si potra arricchire ancora quella parte di gente che propone ancora mega affari con capitale garantito a chi vive nelle nuvole…E bravi bravi..

    #11716
    nicola
    Membro

    Lord, io sono un forte sostenitore dell’ecosostenibile. Ma attenzione che tra i grandi l’America (l’unica) si é rifiutata addirittura di firmare il protocollo di Kyoto. Qui non hanno centrali a carbone o a petrolio ma solo a Gas quindi con bassissimo impatto ambientale. A livello federale hanno giá approvato un paio di progetti fotovoltaici. Quindi, sono ben consapevole che ami sparare a zero contro questa cittá ma attenzione che anche nei paesi occidentali come Spagna, Portogallo, nessuno avrebbe prevenuto a Versace & Co. di mettere i tubetti freschi sotto la sabbia. Continuo a ritenere il tuo astio esagerato sebbene come giá sai non mi sono mai tirato indietro a ben altre critiche.

    #11719

    Ciao Nicola,
    vedi che sei prevenuto nei miei confronti? Non fraintendere il senso del mio post, era in prima parte una risposta alla sparata fatta da Italy… non m’e’ piaciuta l’aggressione fatta a patty ( ed io ne so qualcosa di aggressioni), poi come scrivevo, non significa nulla che siccome una citta presa da alcuni ad esempio per le cose impossibili, allora la si autorizza a fare porcate e deturpare di tutto e di piu.
    Lavorare a braccetto ed in favore dell’ecosostenibilita, potrebbe essere una marcia in piu per una citta e non maglia nera..non ti pare?
    Ti ricordo inoltre che Obama, appena arrivato a sedersi alla casa bianca, ha cominciato a strizzare l’occhietto all’ecosostenibilita ed ha avuto le palle di mettersi contro della gente che sull’inquinamento ci marciava e faceva soldoni…quindi io comincio ad essere molto ottimista sulla Kyoto visto che finalmente questo presidente sembra aver detto buongiorno nella maniera giusta.
    Poi non mi serve una centrale a gas a basso impatto ambientale quando il parco macchine inquina come un milione di centrali a carbone o petrolio, dove il riciclo, viene guardato come una cosa strana da farsi, tant’e’ che i miei vecchi inquilini dello stabile dove abitavo, mi rimproveravano perche nel vano garbage trovavano i sacchetti appositamente separati di plastica, vetro e carta e pensavano che fossi un maniaco e perdipiu malato.
    Per esempio mi mancano info sui termovalorizzatori presenti, cosa fanno dell’energia che sprigiona? la sprecano o la convogliano? E degli scarti tipo derivati petroliferi ? Ecc.
    Voglio anche far presente che per tutto il 2007 e 2008 io ho presentato progetti di aree urbane ( s’era capito che mi occupo di design no?) con tanto di urbanistica e residenze con un altissima concentrazione di sistemi ecosostenibili dove avrebbe fatto divenire questa citta veramente la citta dell’impossibile, ma ahime, quando ho presentato questi progetti ai vari Nakheel, Emaar, Damac ecc, tutti mi hanno applaudito per le idee, ma poi mi hanno liquidato con un le faremo sapere, ma sai perche? Perche a loro interessa solo speculare, e non dare dei prodotti tecnologici ed esclusivi. Hanno sempre risposto sempre ed all’unisono, “yes, ok, nice, but how much?” Allora poi capisci che hai perso tempo a lavare la testa di un maiale col sapone.
    Sai cosa mi hanno risposto qualche tempo fa un architetto ed un grosso developer di cui non faccio nome perche’ abbastanza noti, ” sai, tanto alla gente basta dire che sul roof ci saranno dei pannelli solari ed una grande elica per l’eolico, basta cosi no?” Poi andiamo adesso ad analizzare la torre in Bahrain di Atkins, si proprio quella con le tre eliche nel mezzo….sono stranamente spente…vediamo se ci arrivate da soli….dai su…per le vibrazioni. Ma porca miseria, ci voleva la scienza di Salomone per capire che delle pale del genere producono vibrazioni e soprattutto il rumore dell’aria tagliata dalle stesse. Roba dell’altro mondo.
    Io non amo questa citta, ma non voglio che si dicano inesattezze.

    Come al solito, un saluto da un rompiscatole….

    #11720
    nicola
    Membro

    Mah sai solo qualche credulone poteva pensare che una cittá che ambiva (forse ambisce ancora) a 5 milioni di abitanti entro il 2005, vinceva gli investimenti di speculatori promuovendo l’ecosostenibile. Obama spero vinca la scommessa ma parte dall’arrivo, questi sono appena partiti, non li biasimo per postporre l’ecosostenibilitá in tempi piú maturi. Appaio cinico ma purtroppo il mondo non funziona con i gambi di margherita, tanto é vero che gente come te sta qui a lavorare e non nella emancipatissima svizzera dove mettono in fila anche il letame dei bovini. Quindi ti esorto non tanto all’ipocrisia ma a vedere le cose da un punto di vista piú pragmatico. Anche noi in un area di Emaar facciamo la differenziata e sono sicuro che nonostante gli specchietti per le allodole e la pubblicitá progresso alla fine se ne sbattono, ma vedi forse per te questa esperienza é la prima in un paese in via di sviluppo, ma non lo é per me e forse questo é il motivo per cui vedo le cose da un angolatura molto diversa.

    #11723

    Caro Nicola,
    di creduloni, ne hai beccati tanti seppur di passaggio in questo forum, io appena letto non ricordo dove, della vision di portare a 20-22 milioni di abitanti questa citta, mi sono ribaltato dalle risate. Che dire…queste frasi ad effetto mi ricordano altre situazioni passate in altre aree del mondo.
    Io voglio contraddirti caro Nicola ( come se fosse la prima volta..) ho lavorato seppur per pochi mesi, in citta del calibro di Colonia, Parigi, Basilea, Milano, Treviso, Pechino ecc, e quello che ho visto quaggiu, non l’ho visto in nessun altra parte delle suddette citta, sto seguendo alcune delle fasi di progettazione di citta come Jeddah south e King abdullah city sono come Dubai, partono dalla sabbia ma sono totalmente diverse da Dubai.
    Una delle differenze sostanziali che vorrei farti notare e’ che questi hanno soldi e soprattutto, non hanno vincoli ambientale e paesaggistico di nessun tipo, quindi torniamo sempre ai stessi dibattiti. E’ piu semplice costruire da zero e non con dei vincoli imposti, poi concepire una citta in tempi moderni, e’ diverso che concepirla nel medioevo.
    Ti ripeto, io parlo per mia deformazione professionale, e non perche devo distruggere il tutto a prescindere e come piu volte spiegatoti, ci sono delle aree quaggiu che sono state concepite in maniera intelligente, mentre altre sembrano disegnate da infanti, che dirti, questa e’ Dubai.
    Credimi, nelle facolta di architettura sparse per l’Italia e qualcuna in Giappone,( non ti parlo di altre zone perche non ho info) di Dubai si prende ad esempio solo alcune delle strutture in realizzazione, e non la citta. Continuo a ripetere che non esiste la citta perfetta, ma neanche quella abbozzata.
    Saluti…

    #11727
    nicola
    Membro

    Come ti ho detto giá in passato, nella vita ho imparato a non prendermi la scossa prendendomela e non ascoltando gli adulti. La maggior parte dei bambini sono cosí. Esempio stupido per dirti che Dubai imparerá dagli errori ma non in pochi giorni, ci vorrá del tempo. Nel frattempo la cittá anche durante questo periodo nero (per tutti) continua anche solo in alcuni settori, ad offrire delle opportunitá Ma la maturazione avviene attraverso il tempo e qui di tempo ne é trascorso ben poco e poco ne avevano a disposizione.

    #11760
    Anonimo
    Inattivo

    Lordshadow, a me quelli che ipocritamente difendono l’ambiente mi stanno proprio sul c….. E’ ovvio che bisogna inquinare il meno possibile, ma voglio vedere se la gente e’ disposta a spendere il doppio per avere prodotti ecosostenibili, e poi vedi dove va a finire l’interesse per l’ambiente. Intanto il tuo pc e’ sicuramente prodotto in Cina, e’ pieno di veleni e per assemblarlo ci sono i lavoratori pagati 50 dollari al mese. Vogliamo anche parlare dello sfruttamento dei lavoratori allora.

    #11764
    PattyDXB
    Membro

    Caro Lordshadows,

    sono d’accordo con i tuoi commenti e vedo che hai colto il senso delle cose dette nei miei post.
    Purtroppo, ci sono persone che se ne fregano bellamente di tutto quello che è ecosostenibilità, rispetto per l’ambiente e/o banalmente iniziare ad adottare quotidianamente gesti che in qualche modo possano aiutare a inquinare di meno.

    Con soggettoni come “italyindubai”, se ne potrebbe parlare all’infinito….ma dalle risposte qualunquiste e superficiali temo sia una grande perdita di tempo.
    Allego proprio per Italyindubai un articolo che testimonia che il concetto del “chemmefrega” non porta da nessuna parte….e forse merita una riflessione.
    Ce la puoi fare Italyindubai?
    Bella la casetta con spiaggia refrigerata sul mare gabinetto!
    La fonte è Greenreport…. e spero che la parola green non ti scateni reazioni allergiche.

    Saluti
    Patty

    Fonte: Greenreport.it

    A Dubai chiude per liquami la spiaggia del super-shopping

    LIVORNO. Lo scintillante turismo-shopping di Dubai è stato sommerso da un mare di carta igienica, reflui fognari e sostanze chimiche e rifiuti che hanno trasformato uno dei più prestigiosi tratti di litorale dell´emirato in una maleodorante fogna a cielo aperto.

    L´esclusiva Jumeirah Beach (nella foto), affollata di alberghi che attirano danarosi turisti occidentali, è stata chiusa.
    il mare è così sporco che l´Offshore sailing club è stato costretto ad annullare le regate: «E´ un pozzo nero – dice senza mezzi termini al Times Keith Mutch, il manager dell´Osc di Dubai – Le nostre analisi mostrano un numero eccessivo di escherichia coli. E´ come nuotare in un gabinetto».

    L´inquinamento è un duro colpo per la reputazione turistica di Dubai, che grazie allo shopping è diventata una meta turistica internazionale che in teoria doveva garantisce sole e mare trasparente.

    Si cercano i colpevoli e i ricchi stranieri accusano i ricchissimi emiri che governano la città di tollerare che i camion scarichino liquami fognari e rifiuti industriali in mare. L´inquinamento è anche il segnale di come anche il rapido sviluppo di Dubai rischi di superare la capacità di far rispettare le norme ambientali negli Emirati Arabi Uniti, con la conseguenza di far arrabbiare gli stranieri che si voleva attrarre con l´ardita mescolanza di un´espansione edilizia irrefrenabile e grandiosa e le immense coste desertiche del Paese.

    I primi segnali dell´inquinamento c´erano già stati nell´estate del 2008 quando l´acqua di Jumeirah Beach si trasformò in una fanghiglia marrone puzzolente ornata di carta igienica.
    In quella occasione si scopri uno scarico dietro un ammasso di rocce che sversava direttamente in mare. La fognatura proveniva dalla zona industriale di Al Quoz, distante diversi chilometri, dove sorgono cementifici, fabbriche di vernici e di mobili, cioè le industrie alla base dello sviluppo edilizio sfrenato della città.

    Poi si è scoperrto che decine di camion trasportano ogni giorno i liquami prodotti dal milione e trecentomila abitanti di Dubai e li scaricano nella rete di scolo delle acque che serve a smaltire le piogge che cadono sull´emirato durante la breve stagione delle piogge.

    Il governo cittadino ha buon gioco ad accusare i camionisti, in gran parte lavoratori poveri che vengono dall´Asia meridionale, che per guadagnare qualcosa in più riducendo i tempi di attesa, scaricano in mare, nelle fognature e nei canali quel che dovrebbe essere portato nell´unico depuratore cittadino davanti al quale c´è sempre una coda di mezzi in attesa.

    Le autorità di Dubai, come succede spesso in molte località turistiche, hanno ignorato l´inquinamento, ma poi il tutto è finito, con tanto di foto che documentano la scarichi illegali, sui giornali e sono cominciate a fioccare multe fino a 25.000 dollari e Dubai ora pensa di sequestrare le autobotti con i liquami che scaricano abusivamente e di espellere dagli Emirati i camionisti colpevoli.

    Come soluzionie a medio termine le autorità cittadine pensano alla costruzione di una grande vasca dove conferire temporaneamente i liquami e dicono che le ultime analisi mostrano campioni di acqua marina in regola con i parametri di sicurezza. Dati che però sono in contrasto con i prelievi e le analisi indipendenti commissionati dall´Offshore sailing club che dimostrano che esiste ancora una forte contaminazione da batteri, feci e prodotti chimici.

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