primi passi a Dubai

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  • #1755

    Ciao a tutti,
    siamo nuovi arrivati, per la precisione la notte scorsa da Venezia. Tutto OK, ho anche potuto recuperare subito i miei mici al Cargo Village.
    Devo dire: tutti molto disponibili, più o meno cordiali, e comunque ho iniziato subito a fare conoscenza con la Dubai Lifestyle, ancorchè notturna.
    Di ufficio in ufficio, di scrivania in scrivania, di timbro in timbro, vai avanti e indietro una dozzina di volte, paghi qualche piccola tassa qua e là, ma alla fine ti ritrovi due bei gattoni stanchi dal viaggio ma in perfette condizioni e ammirati e coccolati da tutti.
    Un grazie di cuore alla pazienza infinita del tassista che mi ha atteso 1.15 (per un totale di percorso di 1.45) con un caldo afoso (35 gradi alle 2.00 AM) per una cifra ridicola.

    Ottimo anche l’appartamento, ed oggi: visita preliminare a The Shelter (posto “very cool” e persone carinissime) dove probabilmente insedierò un mio ufficio nel primo periodo.
    Poi Mall of Emirates ad acquistare cibo ed accessori per i mici e qualcosa per me. Primi scampoli di vita Dubaina, certo la qualità delle strutture è quella che è (stile USA) ma la facciata è ben realizzata e anche i decori avrebbero potuto essere ben più kitsch.
    Avevo il timore che mi facesse effetto Dallas (unica città USA da cui sono fuggito) ma devo dire che la prima impressione (certo estremamente superficiale) non è così male.

    Il caldo, però … e l’acqua ? Stavo impazzendo per capire quale fosse la calda e quale la fredda … è più fredda quella calda. da non credere ! ! ! ! !

    I miei mici si stanno rapidamente ambientando e questo è bene.

    Infine, ho fatto la spesa al Carrefour del Mall of Emirates, non posso credere ai prezzi della carne. Ridicolmente bassi. Alcuni prezzi (verdure) sono simili ai nostri, certi tipi di frutta molto cari (meloni) altri bassissimi. In genere mi sembra che fare la spesa sia ancora più conveniente che in Europa.
    Anche alcune vetrine avevano prezzi in svendita apparentemente molto bassi per i nostri standard, e per la firma che portavano.

    Che dire ? Un pò spaesato ma dovrei sopravvivere.
    :-)

    A presto

    Paolo

    #14127
    Andrea
    Membro

    Ciao!! io sono qui da un mese abbondante e ho sperimentato tutto quello che hai scritto….tranne per i gatti che non li ho portati con me…quanto ti fermi in dubai?! se fai la residenza preparati a passare una mattinata a fare esami e carte bollate….
    l’infermiera che mi ha fatto il prelievo del sangue sembrava che cercasse il petrolio nel mio braccio sinistro….
    Cmq buona permanenza in Dubai!!!!
    A presto!!!

    #14130
    nicola
    Membro

    Un po’ di rotture all’inizio ma poi vi adeguerete e con la bella stagione sará tutto in discesa. Porta pazienza Paolo… ;)

    #14134

    Ciao Nicola.
    Non ho dubbi. E comunque le mie osservazioni erano più che altro una sorta di resoconto del primo impatto, ma non ho avuto problemi. L’ho presa con positività ed allegria, e comunque l’importante è che sono – finora – davvero disponibili, mai indisponenti. E questo è già molto.

    A presto

    #14167
    fpasinelli
    Membro

    Salve a tutti. Sono un operaio da alcuni mesi a Dubai. Non e la prima volta negli ultimi 15 anni sono venuto spesso, adesso
    come dire ….sono un residente o quasi visto che continuo a girare come una trottola.
    Chissa perche` Dubai non e` riuscita mai ad affascinarmi piu` di tanto, anzi a volte proprio penso che non ci sia proprio niente che mi attiri o che mi dia piacere, sia esso di giorno o di notte. Non riesco proprio ad amarla o ad ammirarla.
    Certo crea stupore di quanto il Dio denaro possa fare, e` evidente, ma comunque spesso superfluo e inutile.
    Vi siete mai chiesti che abitera` mai tutti quei grattacieli che sono e purtroppo devono ancora sorgere sul litorale?
    286 in totale, ma….per chi?
    Mi sforzo inutilmente di considerare ed ammirare la lungimiranza dell` emirato nel vedere un futuro per un paese (direi piu emirato), che presto si ritrovera` senza la sua fonte di denaro che sembrava inesauribile, il petrolio.
    Ma non vedo, non sento che la direzione presa sia quella giusta. Abbiamo visto tutti che e` bastata una piccola crisi per metterla in ginocchio, tutto va avanti perche` a far debiti costa poco e per ultimo sia sempre noi a rimetterci. Questo vale per ogni nazione indistintamente. Parto da Dubai e vengo qui in Kentuky, in un posticino sperduto nel nulla.
    Non ci sono taxi, 20 km per il ristorante piu vicino,(dico ristorante), e circondato da campi di soia e mais a vista d`occhio.
    Lo preferisco a Dubai, e pensare che a me piace il divertimento, che strano. E oltretutto sono in una DRY COUNTY, cioe` e` ancora vietata la vendita di liquori, birra compresa. America anno 2009. Ma e` un posto sicuro, anzi sicurissimo.
    Stesso discorso per Dubai. E` sicura, si certo come lo e` il Cairo o qualsiasi altro paese musulmano moderato e non fondamentalista…….ma proviamo ad esempio ad implementare la libera vendita dell`alchool, qualcuno di voi mi suggerisce cosa succederebbe a Dubai? Gia vediamo adesso l`effetto dell`alchool, a chi se lo puo permettere.
    Dubai sarebbe il caos.
    Noi siamo europei, ci trattano bene, portiamo soldi, li spendiamo, li maciniamo cosi` da tenere in vita le loro aspettative.
    Ci vogliono un gran bene, anche se basta andare un po sporchi e scialbi dal dopolavoro e subito gli sguardo cambiano, vai dalla prima all`ultima categoria.
    Non siamo filippini o pakistani o indiani si setta minore. Loro sono gli schiavi della nostra era moderna.
    Lavoro nel campo delle fondazioni speciali, quindi in quel settore dove si buttano miliardi di dollari, una macchina che purtroppo non ci si puo` permettere di fermare, sarebbe lo scatafascio per l`emirato di Dubai.
    Il settore che mi permette ogni giorno vi vedere le masse di schiavi moderni andare al lavoro,scusate ho sbagliato, non vanno al lavoro, vivono nel lavoro, il cantiere e` il loro mondo, conoscono solo quello.
    Pagati 4 soldi, condizioni di vita precarie ad esagerare, e stranamente chiedetevi perche` non avete mai letto sul giornale
    di qualche vita persa in cantiere…….mai! Non ci sono morti bianche, che strano eppure vedete anche voi in che condizioni lavorano, forse dovremmo mandare quaggiu` il nostri supertecnici del governo per vedere come si lavora in modo efficiente e dannatamente sicuro. Si`, penso sia una buona idea.
    Forse se ci fermassimo un attimo a riflettere, ci renderemo conto che la Palma non era necessaria, Atlantis non era indispensabile visto che poi e` riservata a pochi, con quello che costa, perche` ad un operaio di massa filippino o pakistano o indiano, non potrebbe mai permetterselo, gli costerebbe una mensilita`.
    La palma di Jumeira e le altre due che costruiranno, ma perche` e per chi?
    Hanno appena messo a disposizione ingenti fonti di denaro per ricostituire il fondale marino distrutto dalla prima palma.
    Perche` le altre? perche non portare l`acqua del mare nell`entroterra, sapendo che dopo 10 km di suo l`acqua del mare si addolcisce. L` Egitto era il granaio piu esteso del Medio Oriente, canalizzazioni. No! Perche`? Facciamo prima e spendiamo di piu` a distruggere il fondale marino. Alla faccia della lungimiranza.
    Pensare al futuro senza avere un`occhio di riguardo alle risorse del territorio e` la cosa piu` errata che esiste, ma purtroppo conseguenza del sistema monetario in vigore. Fino a quando non ci renderemo conto che le risorse della terra, sono la nostra maggiore ricchezza, arriveremo ad uno stato di insostenibilita` e al collasso del sistema attuale, ma questa e` un`altra storia.
    Da tecnico non mi rimane che ammirare l`esercizio di Ingegneria civile.
    Lasciamo perdere l`urbanistica. Una cosa pietosa. Belle quelle linee metro sopraelevate.
    Ci sono miliardi che sono spesi per togliere le sopraelevate dalle grandi metropolitane( vedi Boston, Seattle, Sidney, Washington), e qui invece? I viadotti stuccati e verniciati, ma vi rendete conto? A beh, va bene tanto gli schiavi costano poco. Ultimo la bellezza dell`Emirato di Dubai? Certo …….il deserto, quello e` sempre affascinante.
    Molto spesso incontro italiani e europei in genere che sono venuti a Dubai in Vacanza e leggo nel loro volto l`espressione di delusione che e` difficile da spiegare. Fuori a fumare con 43 gradi a mezzanotte, sono sempre gran risate, e chiaramente la loro affermazione piu` in voga e` ” Ma con tutti i posti che ci sono al mondo qua dovevamo venire?”
    It`s funny, isn`t it?
    Per noi e` diverso, noi lavoriamo a Dubai o nell`area Medio orientale in genere, quindi dovremmo cercare senza ombra di dubbio di capire la struttura sociale e amalgamarci il piu` possibile onde evitare di giudicare erroneamente, forse come sto facendo io e se fosse cosi` che qualcuno lo dica. Avevo intenzione di apprendere un po di arabo, ma poi vedo che anche il povero arabo va in negozio e se non parla inglese…….non riesce a comunicare. Il mio paese, la mia cultura, e non riesco a parlare la mia lingua. Anche l`america e l`europa sono multietniche, pero` riusciamo ancora a parlare l`italiano, o il francese o il tedesco. E` un po un controsenso.
    Chissa che col tempo riusciamo a trovare un equilibrio in questo posto, cercando non di vivere nell`even dell`espatriato,
    bensi` radicare un po nel loro mondo se mai riuscissi a capire qual`e.
    Spero che al mio ritorno abbia la possibilita` di incontrarvi, conoscervi e scambiare qualche pensiero.
    Ciao
    Franco

    #14168

    Ciao Franco,
    che dire? un post interessante e sicuramente meditato, non credo lo si possa definire un’aggressione a Dubai. Certamente una visione disincantata.
    Io, personalemente, non posso ancora esprimermi, sono qui da troppo poco e per lo più impegnato tra la sistemazione ancora precaria e il completamento dei lavori lasciati in Italia.
    Quoto al 1000% le considerazioni sulla lingua, se è vero che la diffusione della lingua Inglese è certamente un segno di pragmatismo, non può non lasciare sbigottiti il senso di sradicamento che evidentemente comporta il disuso delle lingue locali.

    Preferisco non addentrarmi sulle condizioni di schiavismo e di precarietà di gran parte dei lavoratori del bacino indo-pakistano, sarebbe troppo facile sconfinare nella retorica. Nel mio cerco solo di trovare un difficile equilibrio tra il mio forte senso di emancipazione ed indipendenza tipicamente Europeo e la loro disponibilità a sollevarti da ogni impegno gravoso, mi è difficile riuscire ad aprirmi le porte dell’hotel da solo, figurati quando mi impongo per portarmi le borse… è come se gli togliessi qualcosa. Ma non intendo rinunciare al mio modo d’essere.

    Non sono convintissimo che tu sia nel giusto quando pensi al supporto del petrolio, in fondo Dubai è nata proprio per affrancarsi da quello e credo che si stiano muovendo proprio nel senso di una urbanizzazione e della costituzione di una struttura sociale stabile ed indipendente dal petrolio, se poi ci riusciranno sarà il tempo a dirlo ma credo che la scommessa valga la pena. La posizione geopolitica gli è favorevole.

    Io, personalmente, mi sono incuriosito per puro caso lo scorso anno e dopo un pò ho deciso che se volevo fare un’esperienza all’estero – cui per un motivo o per l’altro avevo sempre rinunciato – questo era il luogo ed il momento.
    Il momento si è trascinato un pò in là, con vantaggi e svantaggi, ora siamo in ballo.
    La nota positiva – riferendomi agli USA che pure amo – fortunatamente l’effetto Dallas non c’è stato. Pur nella sua estensione e nella sua crescita disarticolata e selvaggia Dubai mi sembra avere un’anima, un qualcosa che in fondo la giustifica e la nobilita e che a Dallas invece manca del tutto. Quello sì è un posto da dimenticare (giudizio del tutto personale).

    Sarò lieto di conoscerti al tuo ritorno.

    Ciao

    Paolo

    #14169
    nicola
    Membro

    Vedi Franco, le tue righe come quelle di Paolo e le mie sono riflessioni del tutto personali, spesso viziate da altrettanti fattori personali. Il turista che fumando a 43 gradi fuori la sera che si chiede perché mai sia venuto non l’ho ancora conosciuto. Mi é capitato invece, anche come compagni d’aereo, di trovare persone che ci sono tornate per l’ennesima volta e pertanto sono felici di farlo. Ci sono parecchie tipologie di turisti come dappertutto. Prendi la stessa nostra amata penisola, da una parte Rimini che oltre alla vita notturna e al divertimento non offre altro, poi le cittá d’arte e la Sardegna e la Sicilia che offrono mari senza paragoni. Ebbene tutti e tre i posti sono pieni di turisti proprio perché non siamo tutti uguali e Dubai non fa eccezione. Dubai é stata considerata una Rimini moderna dove il mare non é il Mar Rosso, il museo non é quello Egizio, ma la gente vien qua per divertirsi (molto probabilmente in modo diverso dal tuo) e per fare shopping.

    Il secondo punto che hai toccato, quello dell’economia. Dubai non vive piú di petrolio da parecchio tempo. Immagina che grava sul PIL per un mero 2%, praticamente nulla se consideri che in Italia al largo delle coste pugliesi e siciliane si preleva il 10% del fabbisogno nazionale. Quindi l’economia a Dubai é interamente stata sostituita dal re-export di Jebel Ali, dalle fabbriche a basso costo di produzione, dagli istituti finanziari e dall’immobiliare che tra tutti é stato il settore piú altalenante. L’Emiro di Dubai vuole far crescere la cittá per farci vivere una popolazione multietnica di oltre 5 milioni di abitanti, obiettivo fino a poco tempo fa del tutto legittimo visto che in soli tre anni la popolazione nell’emirato é piú che raddoppiata. Poi quel che accadrá si vedrá, visto che fino ad ora chi ha azzardato previsioni troppo pessimistiche gli é andata male e anche chi ne ha azzardato di troppo ottimistiche non ci ha azzeccato.

    I lavoratori schiavizzati? Ma tu sei andato nei loro paesi a vedere come vivono? Sei andato nei paesi circostanti a vedere se sono trattati meglio? Io ho operai che provengono prevalentemente dall’Asia. Vivono in abitazioni pulite e lavorano 8 ore al giorno, sono assicurati e vengono pagati puntualmente. Era meglio lasciarli morire di fame a casa loro? Oppure meglio lasciarli lavorare nel loro paese ad un terzo della paga? Questi paesi sono paesi che sono cresciuti troppo in fretta rispetto alla popolazione e l’esigenza di importare manodopera a basso costo era obbligatoria. Perché tu pensi in Italia se la legge lo avrebbe permesso gli imprenditori non lo farebbero? Ma poi negli anni sessanta noi in Australia e negli USA cosa abbiamo fatto? Oppure ti sei dimenticato cosa successe quando l’Italia e il Belgio il 23 giugno 1946 firmano il protocollo d’intesa che prevede la destinazione di 50.000 operai italiani alle miniere delle Marcinelle? 269 minatori tra cui 136 italiani persero la vita e questo dovuto a condizioni di lavoro ben piú precarie rispetto a quelle che hai denunciato tu su queste pagine. Non per condonare nulla ma la storia si ripete e nei paesi a forte impatto di crescita e Dubai non fa eccezione. Ma come sempre é molto piu facile criticare piuttosto che elogiare. Io che ho vissuto gli ultimi 20 anni della mia vita all’estero, ho avuto modo di paragonare Dubai a molti altri paesi dove ho avuto la fortuna di risiedere o visitare e ho potuto appurare che nonostante la loro breve storia e anche dopo molti errori (chi non ne ha fatti) stanno risalendo con grinta la strada del successo e credimi non sono in tanti che possono dire lo stesso.

    Nessuno dei lavoratori che vengono a risiedere a Dubai sono obbligati di venire, che si tratti di un uomo delle pulizie o di un manager. Si tratta sempre di una libera scelta individuale anche nel caso in cui una persona ci permane per parecchi anni. Per questo credo le tue critiche sebbene spinte (ne sono certo) da sentimenti giusti, ma per chi come il sottoscritto vive in questi paesi da parecchi anni, ti assicuro questo luogo é un posto che piace e che non piace, un posto in cui alcuni ci lavorano bene e altri no, in cui si vive bene ma altri no. Insomma come qualsiasi altro luogo al mondo. Io ci vivo bene e tutti gli amici e parenti che sono venuti a visitarmi sono rimasti entusiasti. Chissá che un giorno oltre ai turisti delusi incontrerai anche uno di questi ;)

    #14310
    Malli
    Membro

    Per i gatti, soprattutto per cibo, giochini e cose varie, ti consiglio di andare da PetZone (ce ne è uno in al Barsha, proprio dietro al Mall of the Emirates, un altro in Sheikh Zayed Road vicino ad Al Mazaya Centre, all’altezza del Burj Dubai ma dal lato opposto).

    Hanno pappe morbide un po’ più di qualità di quelle del supermercato, inclusa la Iam’s.

    L’impatto con l’acqua è un classico, qui diciamo sempre che capisci che l’estate arriva quando devi spegnere lo scaldabagno. So che in alcune costruzioni più recenti, pagando un tot, c’è la possibilità di attivare il refrigeratore per l’acqua.
    Anche l’impatto con la frutta di Carrefour è un classico :-) Per non parlare del sushi!

    In bocca al lupo!!
    Marilena

    #14313

    Ciao Marilena e grazie dei consigli, magari domani approfitterò per fare un salto (sto esaurendo le scorte per i mici).
    E’ passato quasi un mese ormai e devo dire che mi sto adattando piuttosto bene.
    Dubai in linea generale mi piace, non tutto mi fa impazzire e, magari in contro tendenza (in attesa di essere smentito da una visita in orari e periodi appropirati) per il momento mi trovo meglio nella zona di BurDubai dove vivo (vicinissimo al BurJuman) rispetto alle zone che avevo immaginato dall’Italia.
    Dubai Marina in particolare mi ha deluso abbastanza, domani ho un pranzo di lavoro proprio lì, immagino che alla sera e da Settembre in poi sia decisamente un’altra storia.

    Sono stato velocemente a Deira, al Deira City Centre, in quanto era il punto Etisalat a me più vicino (dalla lista), Deira non me l’aspettavo così moderna. Mi ha fatto una buona impressione, anche se il traffico era praticamente bloccato da dei lavori in corso proprio a 200m dal City Centre, l’avessi saputo sarei sceso lì.
    Penso invece d’essere incappato in un incidente gastronomico, ho mangiato un club sandwich che in effetti non mi era sembrato un gran che, ma non mi aveva neppure destato particolari sospetti (al Ristretto, al City Centre), e sono stato malissimo …anzi sono quattro giorni che mangio in bianco e mi sto riprendendo lentamente.

    Ieri ero rimasto sorpreso, invece, nel riscontrare al BurJuman una discreta ma piuttosto diffusa infrazione delle regole del Ramadan da parte di parecchi avventori, alcuni anche Arabi, pur avendo notato un maggiore controllo da parte del personale di servizio (security) ma in linea di massima le bevande venivano consumate. In qualche caso (in posizioni relativamente riservate) ho visto consumare anche cibo. Ma ho effettuato un nuovo controllo ed ora ho scoperto che la data ufficiale è stata fissata in Sabato 22 (oggi) quindi nessuna infrazione. Mi era sembrato un pò esagerato a dire il vero, fino a Giovedì sera comunque ancora non era chiaro quando sarebbe iniziato il digiuno.

    Infine, una nota sul caldo. E’ vero, fa caldo ed è effettivamente umido, ma non c’è paragone con il caldo umido che ho affrontato in certe occasioni negli USA, e certe volte perfino lo apprezzo (stanco di giocare con i pinguini, sia a casa che nei locali… ) e se lo dico io che sono un appassionato frequentatore delle zone artiche.

    Grazie ancora per le dritte

    Ciao

    Paolo

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