Qualche info, tanta confusione…

Qualche info, tanta confusione…

Forums Forum Cerco e Offro Lavoro Qualche info, tanta confusione…

  • Il topic è vuoto.
Stai visualizzando 15 post - dal 1 a 15 (di 16 totali)
  • Autore
    Post
  • #1921
    mesposito99
    Membro

    Ciao a tutti,
    Ho trovato per caso questo forum perchè è un po che mi guardo intorno per cambiare nazione, sto principalmente puntando agli stati uniti ma mi affascinano anche molto gli emirati.
    Lavoro da 15 anni nelle telecomunicazioni, ho molte certificazioni sia per il network che per la sicurezza informatica. Sono sposato ed ho un figlio di 7 anni.
    In famiglia parliamo fluentemente inglese sia io che mia moglie, il nostro omettino sta imparando.
    L’unico motivo per cui guardo ad un paese straniero è principalmente per dare una migliore occasione a mio figlio e per dimostrare ancora a me stesso che la meritocrazia esiste. ::?::
    Volendo trovare un lavoro negli emirati ci si imbatte in un po di tutto, false o cattive informazioni “dall’amico” che è li, oppure in siti che offrono principalmente servizi di head hunting ma chiedono soldi per la registrazione.
    La domanda è rivolta a chi ci vive principalmente e conosce la situazione: conviene affidarsi a siti come Jobs in Dubai? oppure è possibile contattare un agenzia in loco, forse piu seria ed affidabile.
    So che un eventuale trasferimento con famiglia è sempre piu complicato del “singolo”, ma noi siamo pronti… e gia collaudati ;)
    Grazie per le eventuali risposte.
    Max

    #14736

    ciao,
    innanzitutto complimenti per la lucidità e per l’analisi.
    Non è che si possa dirti molto di più, ti sei in gran parte risposto da solo. Purtroppo il mondo è interconensso in un’economia globale, e non offre molte isole di felicità. Probabilmente gli Emirati hanno vissuto un periodo di grande e rapidissima espansione, in larga parte esagerata e sovrastimata. Di conseguenza, anche il mercato del lavoro ha seguito le stesse dinamiche ed ora, a seguito dello splash dello scorso anno, le opportunità si sono ridotte e le offerte largamente ridimensionate.

    Detto questo, va ricordato ancora – come più e più volte ripetuto da Nicola e non solo – lo spazio per i lavoratori occidentali è ridotto a specializzazioni e ruoli di livello superiore. In pratica, sopratutto il top management.
    Non è detto che non vi sia spazio per ruoli tecnici di medio livello, ma le paghe potrebbero non essere particolarmente allettanti.

    Io sono qui da poco più di un paio di mesi, e Dubai mi è piaciuta. Mi ci trovo bene e ho un feeling positivo. Però ti posso assicurare che non è facile. Dipende da cosa ti aspetti.

    Stai valutando gli Stati Uniti, può essere una buona alternativa, ma anche lì la situazione non è particolarmente rosea. E’ comunque migliore di altri stati europei, se non altro per lo spirito positivo e di sfida che ha sempre contraddistinto gli USA. Se hai una buona offerta, valuta bene l’opportunità.

    Io non sono neppur tra quelli che butta via l’Italia così. La mia scelta è stata determinata dal desiderio di fare un’esperienza all’estero cui troppe volte avevo rinunciato. Ora mi trovavo comunque in una situazione di cambiamenti per cui ho deciso, ora o mai più. Ma, non sono convinto che l’Italia non offra opportunità e possibilità di crescere.

    Sono appena rientrato da una settimana in Italia, la sensazione più brutta che ho avuto è stata quella – appena arrivato a Udine – di dover proteggere i miei bagagli da strani personaggi che mi giravano intorno. E stiamo parlando di Udine, una città particolarmente piacevole, bella, tranquilla e ben tenuta.
    Questo è uno degli aspetti più deteriori dell’Italia di oggi. Insieme alla politica ed alla gestione della cosa pubblica.
    Forse, la sensazione peggiore, è proprio quella che nulla possa cambiare, che non vi sia rimedio.

    Veniamo al dunque. Tu chiedi di Jobs in Dubai.
    La risposta che viene istintiva è “no”, non ci si può fidare. La realtà è meno semplice e lineare. I lavori pubblicati da Jobs in Dubai sono reali, purtroppo JiD da un paio d’anni s’è associato ad un’altra agenzia chiaccherata e, sopratutto la politica della registrazione a pagamento la rende non consigliabile.

    Il mio suggerimento è quello di cercare tra le offerte di JiD e, quando è indicato il nome della società inserzionista, effettuare una ricerca e rivolgersi direttamente attraverso il sito della società, saltando JiD.

    Puoi vedere gli annunci quotidiani di http://www.dubizzle.com o di gulfnews.com oppure ancora http://www.thenational.ae.
    Tieni però presente che la maggior parte degli annunci su questi siti, pur essendo freschissimi, sono prevalentemente a carattere locale, quindi credo che la maggior parte cerchino personale già residente escludendo la relocation.

    Le aziende che cercano espressamente professionalità straniere, di solito, incaricano agenzie di recruitment internazionali che operano direttamente nei paesi di origina, in prevalenza anglosassoni.
    Se effettui una ricerca tra i miei post, troverai diversi elenchi di agenzie qualificate ed affidabili.

    Spero di averti fornito qualche indicazione utile.

    Buona ricerca

    Paolo

    #14732
    mesposito99
    Membro

    Grazie Paolo, innanzitutto per la veloce ed esauriente risposta.
    è sicuro che non cerco il paradiso, ma quantomeno voglio lasciare il purgatorio, come ormai saprai lavorare oggi in Italia è diventato difficile, sia per le condizioni economiche/contrattuali, sia per una professionalità enormemente ridimensionata.
    Tieni conto che io non sono uno che sta scappando, guadagno il mio buon stipendio, anche se non ho grandi garanzie. Mia moglie ha il suo bel lavoro statale, mi dirai: ma allora che cosa stai cercando? Una luce alla fine del tunnel…
    Sembra poetica, ma non lo è… Ho studiato a Londra, standoci 2 anni, sono tornato nel 2000 quando si credeva (giustamente) che internet ci avrebbe arricchito tutti, per un po è stato cosi: Corsi di formazione, pluiricertificazioni, stage, soldi e benefit, carriere meritocratiche, ma poi? Ci siamo preparati ad una guerra che non è mai arrivata, ed adesso nel mio campo, ci si scanna per 4 clienti messi in croce. Il risultato è che essendo il bacino di utenza molto ridimensionato, l’informatica e le telecomunicazioni viste come un semplice costo da evitare, tutti noi preparati a chissà quale grande funzione… siamo lì a girarci i pollici e sperare che non ci cacciano a casa… Tutte società di consulenza con contratti annuali che rivendono (body rental) gente impropriamente ed illegalmente inquadrate con contratto a progetto.
    Dopo questa crisi ripartirà anche l’italia, ma molto piu lentamente ed al solito modo. Ma eviterei volentieri di essere spettatore di questa parte… magari questa volta passo.
    Venendo a noi: Potrei avere uno sponsor dall’america, ma sai bene che andare a lavorare in USA non è facile, sono molto restrittivi ed è difficlile avere uno sponsor.
    Restano le cosiddette economie emergenti, fra queste gli emirati, dove hanno ancora bisogno di qualcuno come me… almeno spero.
    Scusa lo sfogo…
    Max

    Ps. Darò un’occhiata a quei siti, l’ideale sarebbe trovare un head hunter degno di questo nome in loco… e capire le opportunità che si presentano.

    #14738

    Ciao Max,
    sì, tutto ciò che scrivi è corretto.
    Purtroppo l’IT non ha mantenuto le promesse, o erano le promesse ad essere illusorie ?
    Per la mia esperienza diretta ti dirò che probabilmente la causa sta nell’inseguimento di facili guadagni in un mondo virtuale in cui anche i capitali sono diventati tali, costi, ricavi, perdite, profitti, tutto virtuale, invisibile, impalpabile, immateriale.
    Io nella bolla della new-economy ci ho rimesso non poco, in quanto consulente di aziende impegnate in quel settore.

    Non ho mai nutrito una grande simpatia per l’Avvocato (Gianni Agnelli) ma non ho mai dimenticato quando, all’inizio dell’era dei “servizi” (parliamo di fine anni 80) si espresse con scetticismo e commentò criticamente che “la vera ricchezza sta nel prodotto”.
    Polemicamente gli si sarebbe potuto rispondere che la sua vera ricchezza stava nello Stato, ma questa è un’altra storia.

    Il fatto vero è che troppe aziende, troppe persone (ne conosco diversi di imprenditori così), hanno focalizzato il loro interesse e concentrato i propri sforzi solo ed esclusivamente nella finanza, dimenticando che un prodotto forte, innovativo e di qualità è la migliore garanzia di una crescita sana e duratura. La borsa doveva essere il polmone dell’innovazione, si è rivelata il tumore maligno del sistema economico di questo decennio.

    Comunque non credo che le professionalità acquisite possano mai considerarsi sprecate. Anche qui, per quel che ho potuto riscontrare nei mesi passati, posizioni interessanti nel settore IT ci sono e le offerte non sono male.
    Ti ripeto, prova a cercare tra i miei post dei mesi scorsi, probabilmente da Giugno o antecedenti, e troverai diversi link di recruiter seri.

    Oggi ho un appuntamento con l’authority di Technopark, una freezone dedicata alle tecnologie ed alla ricerca, per la mia licenza. Proverò a chiedergli se hanno conoscenza di qualche HR qui a Dubai.

    Non ti scoraggiare, il momento è meno sfavorevole dei mesi passati. Vedrai che una soluzione la trovi.

    Buon lavoro

    Paolo

    #14750
    mesposito99
    Membro

    Parole sante le tue…
    Sai quando mi rianimo? penso sempre a quando con gli amici, ad un networkers in belgio, dicevamo che prima o poi arrivava qualche ragazzino che avrebbe fatto meglio di noi… ne gestisco 6 (non tanto ragazzini), bravi… ma non mi hanno ancora raggiunto [,;,]
    Per il momento la marcia in piu ce l’ho ancora io :-D, stranamente io ho ancora voglia di imparare.. loro no..

    #14752

    mesposito99 ha scritto:


    > Per il momento la marcia in piu ce l’ho ancora io
    > :-D, stranamente io ho ancora voglia di imparare..
    > loro no..

    Già, questo è uno dei problemi che ho notato anch’io, troppo, troppo spesso, tra le nuove leve.
    Sembra di fare demagogia, e per questo ci penso sempre due volte prima di pronunciarmi, ma è così.
    Non ti saprei dire quale possa essere la causa, forse negli anni passati c’era un’aria diversa, una carica più forte, una qualche energia che ti spingeva ad andare oltre ed ancora oggi funziona, stimolando quella irresistibile necessità d’imparare che costituisce la vera differenza.

    Per fortuna non si può generalizzare e spesso mi capita la fortuna di conoscere ragazzi giovani dotati di un’innata curiosità e di una gran voglia dìimparare e scoprire. Non sono moltissimi, ma scoprirli dà sempre una grande soddisfazione.

    Non scoraggiarti, guardati in giro, valuta bene e senza fretta, vedrai che una soluzione adeguata la troverai.

    Se mi riuscirà di recuperare dei dati da un disco che ha pensato bene di alzare bandiera bianca (vedi l’IT che combina ?) ti passerò dei link di recruiter piuttosto affidabili.

    Paolo

    #15067
    mesposito99
    Membro

    Ciao Paolo,
    Giusto un “ping” per sapere se hai recuperato qualche info…
    Grazie per la disponibilità
    Max

    #15071

    ciao, no ancora nulla. Quel disco è andato definitivamente, devo vedere se ho qualche backup. Comunque se cerchi sul forum tra i miei post più vecchi, tipo scorsa primavera, dovresti trovare qualcosa.

    Ciao

    Paolo

    #15072
    mesposito99
    Membro

    Grazie ancora, sto dando un’occhiata ai post dei vari siti Web che hai indicato nei post precedenti: dubizzlem, ecc.
    Scusami due domande forse stupide:
    Quando indicando “compensation”, intendono al mese o all’anno? però pochi la indicano.

    Io ho un bambino in età scolare (7 anni), quale sarebbe il giusto compromesso di stipendio da valutare?
    Ovviamente la moglie dovrà cercarsi anche lei un lavoro (a proposito per le donne occidentali ci’è mercato? mia moglie ha molta esperienza nel campo della moda)
    La mia posizione attuale in italia è di “middle management”, sono un quadro di 1° livello.
    Grazie
    Max

    #15075

    Alle domande che hai posto ora credo che Nicola sia decisamente più indicato di me per una risposta attendibile.
    Il termine “compensation” indica genericamente il compenso nel suo insieme (quindi probabilmente anche il valore dell’housing allowance ecc.) e se non è specificato se mensile o annuale puoi utilizzare il seguente metro:
    fino a 25/30.000 quasi sicuramente si intende una cifra mensile, se superiore a 60.000 probabilmente si intende annuale.
    Poi possono certo esserci le eccezioni ma credo che dal tono dell’annuncio e in base alla posizione non sia difficile farsi un’idea. Per il valore in Euro puoi grossolanamente fare un rapporto 1:5 (non è esatto ma ci si avvicina).

    Paolo

    #15076
    nicola
    Membro

    Mi inserisco nella discussione per fornire un punto di riflessione da parte di chi risiede a Dubai. Dopo la crisi tutto, seppur lentamente, si sta riprendendo. Penso che il mercato prima di attirare nuova forza lavoro dall’esterno (a meno che non sia di nicchia e/o di alta specializzazione tecnica) prima e come logico pensare, assorbirà quella in esubero e chi ha già maturato una certa esperienza pluriennale, se non negli Emirati almeno presso l’area del Golfo. Quindi, giusto per non creare false aspettative, ritenevo importante rendere una testimonianza schietta con tutti i parametri e le eccezioni del caso.

    #15077

    Nicola, hai perfettamente ragione, però per alcune specializzazioni – come nel caso dell’expertise di Max e come lui stesso ha già potuto verificare – c’è una certa richiesta, anche abbastanza vivace.
    Riguardo l’ultima domanda da lui posta, ritengo tu possa fornirgli qualche dato in più, tipo le esigenze di un bambino in età scolare, ecc.
    Per quanto riguarda la possibilità per sua moglie di trovare impiego nel settore della moda, dipende moltissimo dall’applicazione, ma anche in questo campo vi sono delle opporrrtunità. Certo se vi fosse una pregressa esperienza con la moda locale sarebbe preferibile.

    #15078
    nicola
    Membro

    Se leggi quanto ho scritto noterai che mi sono limitato a fornire un parere generico ma applicabile sulla maggior parte dei mestieri. Il settore delle telecomunicazioni non è piú un settore di nicchia perché con l’arresto delle espansioni territoriali, i due principali monopolisti hanno anch’essi accusato il colpo e limitato l’espansione degli anni passati. Indubbiamente tale settore ha risentito molto meno della crisi rispetto al settore edile per esempio. Ma chi approda su questo forum è importante che ottenga una visione veritiera e non fiabesca su Dubai. Purtroppo l’attività promozionale turistica massiccia lanciata da Dubai ha reso un immagine che non sempre rappresenta il reale specchio della situazione. Quindi, è importante ad esempio che un individuo sia consapevole che un lavoro da dipendente a Dubai non fornisce affatto le medesime garanzie vigenti in Europa. Qui (in tutto il Golfo e non solo a Dubai) con un preavviso di un mese, il datore di lavoro può liberarsi di un dipendente, qualunque sia il contratto firmato tra le parti. Quindi il mio punto di vista, oltre che entrare nel merito sulle opportunità offerte dal mercato del lavoro locale, entra anche nel merito della comparazione, ovvero, se uno offre 100 e l’altro 130 con minori garanzie, ne vale la pena tenendo conto che gli eventuali contributi previdenziali (qui inesistenti) verranno quindi eventualmente versati in forma volontaria?

    Pertanto, nell’auspicio che le persone riescano a trovare ottime opportunità e integrarsi nella comunità italiana in costante crescita, vorrei che questo forum servisse anche come specchio trasparente della realtà e quindi lasciare all’individuo la scelta di portare avanti le intenzioni di questo progetto anziché mettere a repentaglio delle garanzie. Quindi seppure la maggior parte degli espatriati che conosco a Dubai ci vivono bene e sono felici della scelta, vi sono altrettanti individui che si sono pentiti della medesima avventura. Il nostro dovere a mio avviso é di mettere tutte le carte in tavola e non solo quelle che va cercando l’utente che si affaccia su questo strumento di comunicazione.

    Per l’aspetto familiare, i costi relativi alle spese scolastiche sono ingenti. Gli istituti piú qualificati richiedono rette che partono dai 70,000 AED l’anno in su.

    #15080
    mesposito99
    Membro

    Ciao Nicola e grazie della tua precisa risposta.
    Il mercato delle telecomunicazioni è molto particolare, specialistico e richiede grandi competenze ed aggiornamenti.
    Ovviamente è il mercato del lavoro che detta legge, ed in Italia siamo tornati indietro di 20 anni. Gli emirati, essendo una economia in espansione, sembra abbia bisogno di figure professionali gia “navigate”, cosa che noto dai tanti annunci di ricerca sui siti che Paolo gentilmente mi ha girato. Da qui ad una proposta concreta ne passa tanto, anche perchè bisognerebbe sapere quante risorse specialistiche ci sono gia in loco.
    La mia esperienza è fondata su 10 anni di lavoro continuativo presso un grosso provider europeo, gestendo clienti (come coordinatore dei project manager) su budget fino a 5ml di euro. Poi società di consulenza come responsabile.
    Mi occupo costantemente anche di sicurezza, sto conseguendo la certificazione CISSP (solo 3000 certificati al mondo), certificazione richiesta dal governo americano per i consulenti.
    Mia moglie ha lavorato sempre nel campo dell’alta moda, grandi marche, Armani ed Hugo Boss per dirne qualcuna.
    Ora si sta occupando di tutt’altro, in ambito legale, ma ovviamente non ha dimenticato il suo vecchio lavoro, parla fluentemente inglese come me.

    Sicuramente ho ben chiaro come è il lavoro dipendente negli emirati, ho lavorato in inghilterra per due anni ed il trattamento non è molto diverso.
    Noi siamo abituati alle nostre garanzie, ormai però illusorie… e mi spiego:
    Il nostro contratto indeterminato (per i pochi ormai che possono valtarlo) lascia il tempo che trova, per mandarti a casa ci mettono poco, ti devono dare degli incentivi, ammortizzatori sociali, ecc… ma tanto tirano giu la serranda, e lo fanno dalla sera alla mattina… (il reparto produzione di Yamaha vicino Milano ha fatto cosi, la mattina si sono presentati gli operai, catena ferma, è arrivato il responsabile: “tutti a casa, abbiamo chiuso”), poi vallo a trovare un altro lavoro in un mercato cosi stagnante.
    Previdenza? tu pensi veramente che io in Italia prenda la pensione (ammesso che a a 70 anni io sia ancora vivo per andarci) dopo tutti i contributi che sto versando? preferivo l’inghilterra, tutto in busta e la mia cara pensione integrativa privata.
    Detto questo, so benissimo che i trasferimenti non sono facili ed abituarsi ad un’altra cultura richieda adattamento, ma a questo siamo collaudati.
    Mi spaventa di piu la retta della scuola, 1200 euro al mese sono veramente tanti, sapete se quache datore di lavoro partecipa anche a queste spese?

    Grazie per la vostra gentilezza, sicuramente questi discorsi, anche se personali, possono servire a qualcun altro per chiarirsi gli stessi dubbi che ho io.

    Max

    #15081
    nicola
    Membro

    Max, concordo al 100% ed è il motivo per cui sia io, Paolo e molti altri frequentatori del sito sono già residenti esterofili da parecchi anni. Se tu leggi bene tra le righe noterai che il mio non è certo un tentativo di scoraggiare ma solo di mettere al corrente delle differenze che marcano i privilegi e benefici. Se una persona istruita e accorta come sei tu ne è già consapevole e ancor meglio ha già fatto esperienze fuori dai confini nazionali allora la strada è solo in discesa.

    Per la scuola è molto soggettivo. Alcune aziende coprono le spese mentre altre no. Quindi sarà un discorso da negoziare eventualmente direttamente con la società all’atto del colloquio.

Stai visualizzando 15 post - dal 1 a 15 (di 16 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.